Il presidente del consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, è coinvolto in una vasta inchiesta condotta dalla Corte dei Conti su un presunto danno erariale di oltre 3,6 milioni di euro. Assieme a lui, altri 16 tra dirigenti ed ex dirigenti della Regione Campania sono stati raggiunti da inviti a dedurre emessi dalla Procura regionale per la Campania della Corte dei Conti.
L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori generali Mauro Senatore e Davide Vitale sotto la supervisione del procuratore Antonio Giuseppone, si concentra sull’illecito riconoscimento di un trattamento economico accessorio di livello dirigenziale a individui privi dei requisiti necessari. Questo trattamento è stato erogato anche dopo che la Corte Costituzionale aveva espresso la sua incostituzionalità.
Tra i destinatari degli inviti a dedurre figurano anche l’ex presidente del consiglio regionale Rosa D’Amelio e vari componenti o ex componenti dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale, inclusi nomi di rilievo come Vincenzo Maraio, attualmente segretario nazionale del Partito Socialista Italiano.
Secondo gli inquirenti, tra il 2019 e il 2021, gli organi apicali del consiglio regionale avrebbero deliberato l’erogazione di un trattamento economico accessorio ai cosiddetti coordinatori amministrativi dei gruppi consiliari e ai responsabili di segreteria delle commissioni consiliari, equiparandolo a quello dirigenziale. Questo è avvenuto nonostante una sentenza della Corte Costituzionale avesse già dichiarato incostituzionale tale trattamento economico, che era stato istituito attraverso specifici fondi creati con leggi regionali.
Gli investigatori sostengono che, nonostante lo stop imposto dalla Corte Costituzionale, si sia continuato a riconoscere un trattamento economico analogo a quello dirigenziale a figure che non possedevano un adeguato profilo professionale. Questa pratica è stata ritenuta in contrasto con la competenza esclusiva del legislatore statale, con il contratto collettivo nazionale di lavoro e con la normativa regionale intervenuta a partire dal 2021. Inoltre, si configura come una violazione ed elusione della sentenza della Corte Costituzionale.
La Guardia di Finanza di Napoli, attraverso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha notificato gli inviti a dedurre, avviando così una fase cruciale dell’inchiesta che potrebbe avere significative ripercussioni politiche e amministrative per la Regione Campania.