Mi chiamo Antonino Cicio,
Sono un ragazzo di 27 anni e la mia vita è una continua avventura tra le montagne che circondano la mia città, Mondragone. La mia passione per la natura e la storia delle nostre terre mi spinge ogni giorno a esplorare i sentieri meno battuti, a fermarmi nei posti che più mi ispirano e a meditare davanti a un fuoco scoppiettante. Qui, tra il Monte Petrino, il Monte Crestegallo e il Monte Massico, mi sento vivo.
Ieri, avventurandomi tra i boschi, ho fatto una scoperta straordinaria: i resti del villaggio di Cenito, situato a valle del maestoso Castello della Rocca Montis Dragonis. Si sapeva che questo villaggio esistesse, ma fino ad ora non era mai stato documentato con foto. Ho potuto immortalare quei ruderi, che raccontano storie di un passato ricco di vita e di tradizioni. Mentre camminavo tra le macerie, sentivo il sussurro dei nostri antenati che tornava a vivere, e mi sono reso conto di quanto sia importante preservare questi luoghi.
In aggiunta, ho ritrovato delle grotte di origine carsica sul Monte Petrino. Luoghi misteriosi e affascinanti che, oltre a rappresentare una meraviglia della natura, custodiscono segreti inestimabili. Mondragone è un tesoro di storia e cultura, un luogo in cui mare e montagna si incontrano, creando un panorama unico. È fondamentale che queste risorse vengano valorizzate e mantenute in buone condizioni, affinché possano essere accessibili a tutti.
Credo fermamente che la nostra storia debba essere conosciuta e celebrata. Se perdiamo il contatto con le nostre origini, rischiamo di vivere vite prive di senso e direzione. È per questo che desidero che le autorità e i cittadini uniscano le forze per sistemare e pulire questi luoghi, rendendoli facilmente raggiungibili. Solo così potremo permettere a tutti di capire da dove veniamo e cosa eravamo.
La mia visione è semplice: Mondragone deve risorgere. Questo risveglio può iniziare dalle piccole cose: la valorizzazione dei nostri tesori storici e naturali. Io, giovane esploratore di 27 anni, sono pronto a fare la mia parte. Spero di coinvolgere altri nella mia avventura, per riscoprire insieme la bellezza della nostra terra e dare voce a una storia che merita di essere raccontata.
Insieme, possiamo trasformare la nostra passione per la montagna in un movimento che celebri la nostra identità e la nostra storia. E chissà, forse un giorno, i nostri figli e i loro figli potranno camminare tra queste antiche rovine, sentendo il richiamo delle montagne e la voce della storia.




