La flotta navale spagnola resterà attraccata nel porto di Napoli fino al 10 marzo.
“Siamo a Napoli per l’ultima parte della prima missione del 2025 del Dédalo expeditionary strike group. Un ambizioso gruppo navale e aereo capace di muoversi negli scenari lontani dalla Spagna per lunghi periodi”.
Sono le parole che l’ammiraglio Antonio Gonzales Tanago ha rivolto ai giornalisti presenti sul molo Beverello di Napoli, dove è ormeggiata la nave maggiore, la portaerei Juan Carlos I, che vi resterà fino al 10 marzo.
Nel 2025 La Spagna è impegnata in alcune missioni nel Mediterraneo con le navi di scorta Blas de Lezo e Victoria, nonché con il Secondo battaglione da sbarco con il suo supporto logistico e di combattimento (per un totale di 660 militari e 100 veicoli di vario tipo), tutti contingenti appartenenti alla flotta iberica.
Le missioni saranno tre.
La prima è questa in atto che, cominciata il 30 gennaio 2025, terminerà il 10 marzo.
A giugno inizierà una seconda, di uguale durata, che si svolgerà tra Mediterraneo e Oceano Atlantico.
L’ultima attività è prevista in autunno, quando la flotta si sposterà verso il nord dell’Atlantico.
“Quattro mesi nel Mediterraneo – chiarisce l’ammiraglio – ci hanno portato a operazioni ambiziose di deterrenza attraverso la sorveglianza del mare, mantenendo un ambiente sicuro nell’interesse della Spagna e degli altri Paesi Nato. Abbiamo lavorato per la libertà della navigazione e dello spazio aereo internazionale, diritti che la Spagna sostiene.
Lavoriamo insieme all’Italia per garantire la sicurezza della navigazione in un Mediterraneo che rappresenta un’area fondamentale per le rotte verso l’Europa”.
La missione si è svolta in un clima di collaborativa partecipazione con le navi Usa e degli altri Paesi alleati, che hanno dimostrato la capacità “di interagire e interoperare” tra loro e con l’armata navale spagnola.
“Forte”, in particolare, la collaborazione con la Marina italiana: “abbiamo navigato insieme a unità italiane come l’Etna, il Cavour e il Vulcano. Sono molto grato per il sostegno ricevuto dalla Marina dell’Italia, non solo un Paese alleato ma un vero amico”. – ha concluso l’ammiraglio Tanago.