Il Questore di Roma ha vietato la manifestazione annunciata per oggi pomeriggio in piazza Sant’Andrea delle Fratte (Roma) davanti alla sede nazionale del Partito Democratico. La decisione si fonda sull’assenza di preavviso formale e sull’inidoneità del luogo scelto, ritenuto particolarmente sensibile per sicurezza e ordine pubblico.
Le motivazioni del divieto
La Questura sottolinea che non è stato presentato alcun preavviso all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza. Questo adempimento è previsto dalla legge per consentire la valutazione preventiva dei rischi. Alla base del provvedimento vi è anche l’inidoneità del sito. La piazza si trova a ridosso della sede di uno dei principali partiti politici italiani. L’area è considerata delicata per possibili criticità di ordine pubblico. Un ulteriore elemento riguarda il tema dell’iniziativa. Il presidio era dedicato al sostegno della causa palestinese ed era stato programmato in concomitanza con la Giornata della Memoria. Una sovrapposizione ritenuta potenzialmente problematica sotto il profilo della sicurezza e della gestione simbolica degli spazi pubblici.
Un’iniziativa di contestazione politica
Secondo quanto riferito dalla Questura, l’evento si ispirava alla contestazione del Partito Democratico. Nel mirino vi era, in particolare, la posizione del Pd sul disegno di legge in materia di antisemitismo. Tra i firmatari del provvedimento figura il senatore Graziano Del Rio. L’iniziativa intendeva unire la critica al partito con il sostegno alla causa palestinese, concentrando il messaggio proprio davanti alla sede nazionale.
Sicurezza e diritto di manifestare
Il divieto non riguarda il contenuto politico della protesta, ma le modalità organizzative e il contesto scelto. La Questura ribadisce che il diritto di manifestare resta garantito, purché esercitato nel rispetto delle regole. Le norme sul preavviso e sulla scelta dei luoghi servono a prevenire tensioni e a tutelare la sicurezza di tutti. In assenza di tali condizioni, l’autorità di pubblica sicurezza può intervenire con provvedimenti restrittivi. Resta ora aperta la possibilità per gli organizzatori di individuare una sede alternativa e di formalizzare correttamente l’iniziativa. Solo in questo modo la manifestazione potrà svolgersi in un quadro di legalità e tutela dell’ordine pubblico.