Articolo di Susy Cepollaro
Campania
Il salario minimo regionale segna l’esordio della nuova Giunta guidata da Roberto Fico. Il provvedimento, primo atto ufficiale dell’esecutivo, punta a contrastare il fenomeno dei cosiddetti “lavoratori poveri”, garantendo una soglia retributiva più dignitosa a chi opera nei servizi legati alla Regione.
Una volta approvata in via definitiva come legge, la misura porterà benefici concreti a centinaia di addetti impiegati negli appalti regionali, nelle Asl e nelle società partecipate. Per molte categorie — tra cui vigilanti, manutentori e personale delle pulizie — l’aumento in busta paga potrà arrivare fino a 200-300 euro mensili.
Dalla maggioranza regionale sottolineano come si tratti di un primo passo, non risolutivo, ma indicativo della direzione intrapresa: costruire un modello di sviluppo che metta al centro il lavoro e la legalità, in una Campania che vuole essere produttiva e libera da condizionamenti criminali.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la tutela dei lavoratori e ridurre le disuguaglianze, affermando il principio secondo cui chi lavora non dovrebbe mai trovarsi in una condizione di precarietà economica.