Nella giornata di ieri 20 agosto 2017 , ennesima aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria , operativa negli Istituti Penitenziari della Regione Campania.
A denunciare la grave situazione la Segreteria Regionale O.S.A.P.P. – Organizzazione Sindacale Autonoma POlizia Penitenziaria – , guidata da Vincenzo Palmieri , il quale oggi , ancora una volta, si rivolge alle Istituzioni e, in particolar modo al Ministro Orlando, invitandolo a risolvere questo grave problema sociale e sindacale .
L’episodio di violenza ai danni di altri due agenti di Polizia Penitenziaria , e di cui abbiamo dato immediatamente notizia, si e’ verificato nel Centro Penitenziario di Secondigliano in provincia di Napoli.
Ad agire e’ stato un detenuto italiano , appartenente ad un clan camorristico locale , ubicato nel reparto detentivo denominato ” Ligure “. Questi ha aggredito in momenti diversi due Agenti della Polizia Penitenziaria , attualmente ricoverati per le cure del caso, mentre sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati a stabilire le dinamiche e i motivi delle due aggressioni.
Si ricorda che analoghi episodi si sono registrati gia’ nel mese di giugno e di luglio 2017 nel Penitenziario di Santa Maria C.V., nel Carcere di Ariano Irpino, nel Carcere di Avellino e in quello di Salerno e lo scorso 16 maggio nel Carcere di Poggioreale , nel reparto denominato ” Avellino “, e , qualche tempo ancora prima, nel corso dell’anno corrente , anche nel reparto denominato ” San Paolo ” dove furono aggrediti, sempre a Poggioreale, altri 8 Poliziotti Penitenziari .
L’escalation di violenza all’interno delle Carceri, dunque, continua senza sosta.
” Il PRAP e il DAP- dice Vincenzo Palmieri- nulla hanno fatto per metter in campo un piano di contro misure rispetto alla crescita del fenomeno che e’ sempre piu’ diffuso nei Penitenziari della Campania”.
” Oggi – continua il Segretario Regionale O.S.A.P.P.- non si puo’ piu’ lavorare in queste insopportabili condizioni . Troppo garantiamo per la popolazione detenuta . Lo Stato deve dimostrare la sua forza . I violenti, che aggrediscono i Poliziotti Penitenziari e che sovvertono l’ordine democratico , continuano a godere dei loro diritti senza subire alcuna sanzione disciplinare severa, che preveda , oltre l’isolamento, e/0 l’esclusione delle attivita’ in comune, anche il trasferimento in altra regione”.
” Come avevamo annunciato – continua Palmieri -questa nelle carceri e’ stata un ‘estate rovente caratterizzata dal ripetersi di situazioni di criticita’ che colpiscono la Polizia Penitenziaria e il sistema , pregiudicano la sicurezza. Ovviamente , a farne le spese, e’ sempre e solo il personale che vigila ed opera in condizioni estreme con l’ansia di essere aggredito ed offeso “.
“Sebbene il DAP – spiega – ha tentato timidamente di superare le svariate difficolta’ esistenti , attraverso indicazioni operative circa le modalita’ sull’esecuzione della pena , nel contempo i vertici dell’Amministrazione e quelli che hanno responsabilita’ politica , si son dovuti preoccupare anche di evitare ulteriori sanzioni economiche da parte dell’Europa.
Tutto cio’ non basta.
Bisogna modificare la legge, bisogna investire di piu’ sulle strutture, bisogna stanziare maggiori fondi per la funzionalita’ del sistema , bisogna modificare le procedure sanzionatorie irrigidendole, prevedendo altre forme di sanzioni , che siano da deterrente rispetto al fenomeno. Bisogna incrementare l’organico di Polizia Penitenziaria in tutti i ruoli e di tutte le altre figure professionali che orbitano nel sistema carcere e che contribuiscono allo scopo finale del mandato istituzionale, a cui e’ chiamata l’Amministrazione Penitenziaria”.
” Il Ministro Orlando – dice Palmieri – anziche’ occuparsi della politica e dell’incarico futuro che andra’ a ricoprire nel nuovo esecutivo , farebbe bene a interessarsi del pianeta carceri e della tutela del personale di polizia penitenziaria , cosi’ come si e’ entusiasmato per le ultime modifiche del codice penale , codice di procedura penale e ordinamento penitenziario , che prevede la garanzia relativa alla disciplina sull’utilizzo dei collegamenti audiovisivi per favorire le relazioni familiari dei detenuti condannati per i reati di criminalita’ organizzata, terrorismo, eversione e quelli sottoposti al regime del 41 bis e dei circuiti penitenziari di ” Alta Sicurezza “”.
” Non pensiamo – afferma – che questi sistemi siano efficaci per reprimere comportamenti violenti e oltraggiosi nei confronti dei Poliziotti da parte dei ristretti , nonostante tutto ruoti intorno al loro interesse ed al reinserimento sociale , come prevede la Costituzione”.
” Al personale aggredito – conclude Vincenzo Palmieri – va tutta la nostra vicinanza come Segreteria Regionale e Generale ; a quello in servizio la nostra solidarieta’ ed il nostro ringraziamento per il lavoro svolto nonostante le difficolta’ che si registrano . Faremo l’impossibile per stare al vostro fianco e migliorare il sistema lavorativo”.