di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Il Prefetto di Napoli, Dott.ssa Carmela Pagano, ha disposto la proroga della straordinaria e temporanea gestione della Societa’ CLP – Sviluppo Industriale Spa ex Acms , concessionaria del Trasporto Pubblico Regionale su gomma anche in provincia di Caserta ed ha confermato la Dott.ssa Paola Maddalena quale Amministratore Temporaneo e Straordinario a cui vengono attribuiti ex lege tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell’impresa . La proroga di poteri conferita dal Prefetto Pagano alla Dott.ssa Paola Maddalena si riferisce ad un periodo di tempo compreso fra il 1 gennaio 2018 e il 30 aprile 2019.
La Clp Sviluppo Industriale Spa risulta affidataria dei servizi minimi di trasporto locale su gomma di interesse regionale del territorio provinciale di Napoli e di tutto il territorio della provincia di Caserta ricevendo dalla Regione Campania la somma di circa 18 milioni di euro all’anno .
In data 01.06.2017, la Prefettura di Napoli , in relazione anche alle indicazioni fornite dalla Autorita’ Nazionale Anticorruzione – la societa’ risulta, infatti, destinataria di due provvedimenti di interdittiva antimafia- ha segnalato alla Regione Campania la necessita’ di pervenire alla data del 31 .12.2017 alla cessazione della misura della temporanea e straordinaria gestione delle attivita’ di impresa iniziata con decreto prefettizio nel 2015 e che avrebbe dovuto protrarsi per un periodo di soli otto mesi a partire dal 27 febbraio 2015.
Con nota prot. 0760377 del 17 novembre 2017 , la Regione Campania ha comunicato che ” sono attualmente in corso le attivita’ tecnico- amministrative volte alla preparazione e redazione della documentazione di gara e che l’indizione della procedura di evidenza pubblica , per l’affidamento dei servizi, deve tenersi per espressa disposizione normativa entro 12 mesi dalla pubblicazione dell’avviso di preinformazione di cui all’articolo 7 comma 2 del Regolamento CE n-1370/07 avvenuta in data 29 dicembre 2016 : la tempistica di subentro degli affidatari non e’ stimabile con certezza in ragione della complessita’ dei passaggi di cantiere “.
Insomma, un provvedimento che , ancora una volta, lascia senza risposte il problema del TPL in provincia di Caserta dove , come si ricordera’ , nel non lontano 2012, il servizio pubblico della ex Acms , azienda pubblica casertana, fu polverizzato a favore della azienda napoletana, privata, Clp spa della famiglia Esposito , legata, peraltro, all’allora Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.
A seguito del fallimento della A.C.M.S. (dichiarata con decreto del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), la Regione indisse una procedura ristretta per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale di interesse
regionale, provinciale e comunale della Provincia di Caserta dapprima esercitati dalla società fallita. In particolare con D.D. dell’il aprile 2012 n. 50, la gara per l’affidamento dei servizi de quibus è stata aggiudicata in via definitiva alla società C.L.P. Sviluppo Industriale s.p.a. e. con D.D.R. n. 26 del 2012, è stato stipulato
contratto di affidamento provvisorio con l’aggiudicataria fino al 31 dicembre 2012.
La gestione della Clp spa, tuttavia, sin dall’inizio si rivela niente affatto facile : l’azienda che, assorbe i lavoratori della dissolta Acms, viene dichiarata destinatari di ben due provvedimenti di interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Napoli e tutto lascia presagire che essa presto sara’ privata della concessione del TPL , soprattutto in provincia di Caserta , dove l’affidamento aveva una durata di tempo limitata.
Invece, tutto questo non accade : nonostante le interdittive antimafia, nonostante il decorso del tempo dell’affidamento provvisorio in provincia di Caserta, nonostante la promessa piu’ volte ribadita e mai mantenuta della Regione Campania di indire una nuova gara per la concessione dell’affidamento TPL su gomma, nonostante l’amministrazione straordinaria , nonostante tutto questo ed altro la Clp Sviluppo Industriale continua a tutt’oggi a detenere l’affidamento della concessione del trasporto pubblico locale regionale.
I lavoratori dell’azienda hanno piu’ volte dichiarato che ” la Regione Campania non ha prodotto assolutamente nulla consentendo a una proprietà interdetta reiteratamente di continuare a gestire l’azienda contravvenendo ai vari decreti emanati dal prefetto di Napoli ed anche se allo stato attuale sempre con decreto prefettizio risulta nominato amministratore straordinario e temporaneo la dottoressa Paola Maddalena , di fatto la CLP sarebbe amministrata e gestita a tutti gli effetti dai proprietari interdetti rendendo in tal modo inapplicati i decreti emanati dal prefetto di Napoli”.
Ma non e’ tutto.
I lavoratori chiedono chiarezza sulle assunzioni effettuate dalla Clp spa ” “azienda interdetta” che opera per conto della Regione Campania a Caserta e Provincia”.
Sono varie le domande dei lavoratori dell’azienda , che noi riportiamo per completezza di informazioni, circa le modalita’ di assuzione della Clp spa ex Acms.
1. A chi spetta la verifica sulle assunzioni?
2. Questi giovani o meno giovani hanno un contratto che preveda l’immissione in servizio sulle linee in concessione ed esercita dalla Clp?
3. Ancora, nei loro contratti sono previsti i riconoscimenti e tutte le tutele del c.n.l. di categoria?
4. La Gestione Amministrativa come dice in proroga straordinaria e temporanea ai sensi dei commi 3 e10 dell’art. 32, della legge 114/2014 è a conoscenza di tutto questo?
5. A tutela del servizio reso alla cittadinanza offerto da Clp s.p.a. questi neo assunti sono stati istruiti alla guida di mezzi di diverse tipologie? Sono stati inseriti nei tempi e modi dovuti sui percorsi cittadini e sui percorsi delle comunità montane?
Insomma , una situazione ingarbugliata ed incandescente all’interno della stessa Clp spa che , a quanto pare, sembra non trovare una facile e condivisa soluzione alle evidenti problematiche che la attanagliano e senza un deciso intervento in tal senso da parte delle stesse Istituzioni.
E se da un lato la Presidenza De Luca si era dimostrata foriera di un rinnovamento per il Tpl campano, e , soprattutto per quello casertano , ” spodestato di una azienda pubblica di riferimento del territorio”, dall’altro e’ stata la stessa amministrazione De Luca a non dare risposte concrete ai lavoratori nonostante le gravi emergenze verificatesi all’interno della Clp Sviluppo Industriale.
Come dire : dal fallimento della Acms ad oggi, la vicenda del TPL casertano e’ una tela di Penelope nella quale sembra difficile riuscire a trovare il bandolo della matassa.