Il giglio di Nola alla Reggia di Caserta. Due patrimoni dell’umanità Unesco al prezzo di uno

Fino a giovedì 27 settembre, i visitatori della Reggia di Caserta potranno vedere nel real sito borbonico uno degli 8 gigli che durante la festa, che si celebra ogni anno a giugno, danzano sulle spalle di 120 cullatori in onore di San Paolino, vescovo di Nola.  Il giglio in questione, è anche un “giglio d’artista” dato che il rivestimento scelto è quello firmato dal maestro Mimmo Paladino (un suo quadro Re uccisi al decadere della forza fa parte della collezione Terraemotus ospite nella Reggia di Caserta n.d.r.) e realizzato per la festa dei gigli del 2014. Accanto a questo giglio sarà presente nel cortile del sito borbonico anche la Barca, simbolo della storia che ispira il secolare evento oltre che immagine di grande attualità.

Scopo della promozione della Festa dei Gigli di Nola, che dal 2013 è un evento iscritto nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale Unesco,  è, secondo le parole del direttore generale Mauro Felicori durante la conferenza stampa di questa mattina, quello di “raccontare una Reggia che sta dentro un territorio, pieno di cultura e grandi tradizioni” ossia di “mettere a disposizione l’energia comunicativa della Reggia per le bellezze del territorio e favorire anche delle piccole realtà”.  Ed è questa l’idea posta alla base del protocollo di intesa per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’area nolana, sottoscritto a marzo 2018 tra il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori e l’amministratore unico dell’ Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana, Vincenzo Caprio.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al contributo di sponsor che hanno creduto nel progetto come Vulcano Buono – Cis – Interporto campano, Napolitano Case, Hotel Bel Sito Nola-Avellino e Supermercati Piccolo. Il progetto inoltre, gode del patrocinio morale di Regione Campania, Città di Nola, Fondazione Festa dei Gigli, Istituto centrale per la Demoetnoantropologia e Rete delle grandi macchine a spalla.

Ricordiamo quindi, per chi volesse vedere un simbolo di una delle feste della Campania più importanti a livello europeo, se non addirittura mondiale, che potrà vedere il giglio e la Barca siti nel cortile della Reggia di Caserta fino a giovedì 27 settembre.