
Tra friarielli e solidarietà, a San Sebastiano al Vesuvio c’è un profumo che ogni gennaio racconta molto più di una semplice sagra: è quello del soffritto che sobbolle lentamente, delle salsicce fritte e dei friarielli appena saltati, ma soprattutto è l’aroma della solidarietà, ingrediente principale di una tradizione che da quasi trent’anni unisce fede, territorio e comunità; sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 19, le piccole botteghe di Piazza Belvedere torneranno ad animarsi per la 29ª edizione della sagra solidale dei prodotti tipici locali, appuntamento ormai identitaria per il paese vesuviano, il cui ricavato sarà devoluto alla Caritas parrocchiale a sostegno delle famiglie in difficoltà del territorio. L’iniziativa nasce alla fine degli anni Novanta all’interno della comunità del Santuario diocesano di San Sebastiano martire con un obiettivo semplice ma potente: trasformare la festa del patrono in un’occasione concreta di aiuto per chi vive momenti di bisogno, e da allora la sagra è cresciuta anno dopo anno senza mai perdere la sua anima originaria, rimanendo una festa popolare autentica, costruita grazie al lavoro silenzioso di volontari, famiglie, giovani e parrocchiani, oggi guidati dal parroco don Enzo Cozzolino, custode e promotore dello spirito più vero dell’iniziativa. I piatti proposti raccontano la storia di una cucina contadina fatta di ingegno e semplicità – il soffritto simbolo di convivialità, la salsiccia legata alla tradizione norcina locale, i friarielli orgoglio dell’area vesuviana – pietanze “povere” solo nel nome ma ricchissime di identità e memoria; una chicca che molti ricordano è che agli inizi le cucine erano improvvisate, le porzioni servite “a sentimento” e il passaparola l’unica forma di pubblicità, mentre oggi la sagra è patrocinata dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio pur conservando intatto lo spirito delle origini. L’evento si inserisce nel più ampio calendario dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano martire, che culmineranno domenica 25 gennaio con la solenne concelebrazione delle ore 11.30 nel santuario presieduta dall’arcivescovo emerito di Nola mons. Beniamino De Palma, seguita dalla tradizionale processione del simulacro a partire dalle 14.30 e dalla celebrazione conclusiva delle 20.30 presieduta dal vescovo ausiliare di Napoli Gaetano Castello, senza dimenticare tra gli appuntamenti più attesi la solenne celebrazione di domenica 18 gennaio presieduta dal cardinale arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia. A San Sebastiano al Vesuvio la sagra non è solo un evento gastronomico ma un gesto collettivo di responsabilità e appartenenza, un modo concreto per ricordare che