La notizia della scomparsa si è diffusa rapidamente negli ambienti giornalistici e istituzionali, suscitando cordoglio e commozione tra colleghi, amici e telespettatori che lo avevano seguito nel corso della sua lunga carriera.
Liguoro si è spento nella sua casa di Roma, la città dove viveva da molti anni.
Nato a Torre del Greco nel 1941, Liguoro aveva iniziato la sua carriera nel mondo dell’informazione distinguendosi fin da subito per il suo rigore professionale, la chiarezza espositiva e la capacità di raccontare la realtà con equilibrio e competenza.
Il suo percorso è stato profondamente legato alla Rai, dove ha ricoperto ruoli di primo piano nelle redazioni del Tg2 e del Tg3, diventando uno dei volti più riconoscibili e credibili del servizio pubblico.
Nel corso degli anni ha condotto telegiornali, programmi culturali e rubriche di approfondimento, contribuendo in modo significativo alla crescita qualitativa dell’informazione televisiva italiana. La sua voce ha accompagnato il racconto di eventi storici, politici e sociali che hanno segnato il Paese, sempre con uno stile sobrio e professionale.
Dopo il pensionamento, Liguoro non ha mai abbandonato il mondo del giornalismo, continuando a collaborare con iniziative culturali e a trasmettere la sua esperienza alle nuove generazioni, mantenendo vivo il legame con la professione che aveva amato per tutta la vita.
La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per il giornalismo italiano e per tutti coloro che credono nel valore dell’informazione libera, autorevole e responsabile.
Mimmo Liguoro lascia un’eredità fatta di serietà, passione e dedizione, che resterà un punto di riferimento per chi continuerà a raccontare la realtà.
*La redazione di BelvedereNews esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.*