Anziana uccisa in casa: arrestate due donne dopo le ricerche online

Sarebbero state alcune ricerche effettuate su Internet a far emergere gravi indizi sull’omicidio di un’anziana di 85 anni, avvenuto nell’agosto 2024 nel Senese.

 

 

Il ritrovamento del corpo

Il corpo senza vita dell’anziana è stato trovato il 7 agosto 2024 all’interno della sua abitazione a Castellina in Chianti. In un primo momento il decesso era stato attribuito a cause naturali, compatibili con l’età della donna. Gli approfondimenti medico-legali avrebbero però evidenziato elementi incompatibili con una morte naturale.

L’autopsia e le nuove ipotesi

L’esame autoptico avrebbe escluso il decesso spontaneo, rilevando lesioni e segni riconducibili a un’azione violenta. Secondo una perizia, la donna avrebbe assunto, o le sarebbero state somministrate, benzodiazepine per via orale. Nel medesimo contesto, gli esperti ritengono lecito ipotizzare anche un possibile soffocamento.

Le ricerche su Internet

Un ruolo centrale nelle indagini sarebbe stato svolto dalle attività digitali delle due donne arrestate.
Gli inquirenti avrebbero individuato ricerche online su veleni, tracce ematiche e modalità di soffocamento. Tali consultazioni sarebbero state effettuate nei giorni precedenti la morte dell’anziana.

I dispositivi sequestrati

Telefoni cellulari e computer delle due indagate sono stati posti sotto sequestro dagli investigatori.
L’analisi dei dispositivi avrebbe fornito elementi ritenuti rilevanti per la ricostruzione dei fatti. Dai dati emergerebbe anche che le due donne si sarebbero conosciute in rete pochi mesi prima.

Chi sono le indagate

Le presunte responsabili sarebbero due donne di 37 e 25 anni. La 37enne risulterebbe legata alla vittima da un vincolo familiare. La 25enne, originaria del Vicentino, si sarebbe spostata in Toscana il giorno stesso dei fatti.

I movimenti del giorno dell’omicidio

Secondo le ricostruzioni, la più giovane avrebbe lasciato la propria abitazione nelle prime ore del mattino. Avrebbe utilizzato l’auto del convivente, dichiarando di doversi recare a un colloquio di lavoro. I sistemi di videosorveglianza avrebbero collocato entrambe nell’abitazione della vittima, seppur in momenti diversi.

Le dichiarazioni della Procura

Il procuratore di Siena ha parlato di gravi indizi di colpevolezza a carico delle due donne. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai carabinieri, avrebbero consentito di ricostruire la dinamica. Determinante sarebbe stato l’incrocio tra dati digitali, riscontri tecnici e testimonianze.

Il possibile movente

Secondo gli inquirenti, il delitto sarebbe maturato per motivi di natura economica. Le difficoltà finanziarie delle indagate avrebbero rappresentato il contesto in cui si sarebbe sviluppata l’azione.
L’inchiesta prosegue per chiarire ogni responsabilità e definire il quadro giudiziario.