Aversa, cedimento nel complesso di San Francesco delle Monache: nessun ferito

 

AVERSA – Un cedimento si è verificato questa mattina all’interno del complesso di San Francesco delle Monache, nel centro storico di Aversa, a poca distanza dalla Casa comunale. Erano da poco trascorse le 8.30 quando un forte boato ha richiamato l’attenzione. Il rumore è stato avvertito anche negli uffici del municipio, dove si trovava il sindaco Francesco Matacena, che ha immediatamente attivato le verifiche del caso e informato la Soprintendenza. A essere interessata è stata una parte del complesso, nell’area del chiostro. Fortunatamente non si registrano feriti: la zona interessata dal cedimento non era occupata al momento dell’accaduto. I vigili del fuoco hanno raggiunto il sito per controllare lo stato delle strutture e verificare l’eventuale presenza di ulteriori situazioni di pericolo. Sul posto anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, insieme a don Ernesto Rascato, responsabile diocesano per i Beni culturali, e a don Francesco Cuciniello, che segue la chiesa di San Francesco. Nelle prossime ore saranno effettuati ulteriori sopralluoghi per definire con maggiore precisione la natura e l’estensione del danno. Bisognerà soprattutto capire se il cedimento abbia interessato esclusivamente la porzione già collassata o se vi siano altre parti della struttura che necessitano di interventi.

Otto secoli di storia

Il complesso di San Francesco delle Monache occupa un posto particolare nella storia di Aversa. La sua origine risale al XIII secolo, quando la città era ancora caratterizzata da una forte presenza di comunità religiose. La nascita del monastero è collegata alla famiglia Rebursa e alla scelta di alcune sue esponenti di dedicarsi alla vita religiosa. Nel corso dei secoli il complesso è stato ampliato, modificato e in parte ricostruito, seguendo l’evoluzione della città e dei suoi gusti architettonici. Dell’impianto più antico sono rimaste alcune tracce nelle strutture medievali, mentre la chiesa ha assunto nel tempo un’impronta maggiormente barocca. È proprio questa sovrapposizione di epoche a rendere il complesso particolarmente significativo: non un edificio riconducibile a un solo periodo, ma un luogo nel quale sono leggibili diversi momenti della storia cittadina. Anche il chiostro, con le sue strutture e le testimonianze artistiche conservate nel complesso, costituisce una parte importante di questo patrimonio. Il cedimento di questa mattina riporta quindi l’attenzione sulle condizioni di un edificio storico nel cuore della città. Prima di stabilire come intervenire sarà necessario attendere l’esito delle verifiche tecniche, che dovranno indicare l’entità dei danni e le misure necessarie per garantire la sicurezza dell’area.