Aversa – furbetti del cartellino, la Procura chiude le indagini: le conseguenze

La Procura di Napoli nord, assieme alla Guardia di Finanza, ha già chiuso le indagini per i 22 furbetti del cartellino, che ora rischiano il processo per falsa attestazione di presenza in servizio.

Inizialmente furono risposte 13 misure cautelari dal gip Caterina Anna Irpino, una condanna, poi revocata, agli arresti domiciliari per un dipendente dell’ufficio Acquedotto e 12 divieti di dimora, anche questi in seguito revocati.

L’indagine è partita grazie ad alcune telecamere installate dalla GdF all’interno dell’ente pubblico che hanno ripreso proprio il dipendente dell’ufficio Acquedotto presentarsi sul posto di lavoro ad orari inconsueti, giustificandosi con alcuni servizi esterni che avrebbe fatto per conto del Comune. Il resto degli indagati, invece, si sarebbe scambiato a testa il cartellino da timbrare, “provando” falsamente la loro presenza all’interno dell’ente pubblico.