È stata rimossa dagli operai di Napoli Servizi, società multiservizi in house del Comune di Napoli, la scritta intimidatoria apparsa sui muri di Bagnoli in occasione del corteo di sabato scorso organizzato dai comitati contrari all’America’s Cup. La frase, “Nella colmata mettiamoci Manfredi”, rivolta al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha suscitato una forte reazione politica e istituzionale, generando per due giorni una diffusa ondata di solidarietà trasversale da parte di tutte le forze politiche cittadine. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio comunale, Massimo Pepe, che ha condannato duramente l’episodio: “Manifestare è legittimo – ha dichiarato – ma non deve mai sfociare in atti di violenza verbale di questo tipo. Gesti del genere, oltre ad essere gravi e inaccettabili, dicono molto su quanto alcune delle persone che protestano tengano realmente al decoro del quartiere”. Pepe ha inoltre auspicato che gli organizzatori del corteo prendano pubblicamente le distanze da episodi di violenza, anche solo verbale, ribadendo la necessità di mantenere il confronto politico entro i confini della civiltà e del rispetto delle istituzioni. Nella giornata di ieri anche i Giovani di Forza Italia avevano manifestato la disponibilità a cancellare la scritta, sottolineando l’importanza di un confronto politico basato sul dialogo e non sull’intimidazione.