Bimba morta, madre arrestata: voleva l’affidamento delle figlie

Avrebbe dovuto comparire a marzo davanti al giudice per l’affidamento delle figlie. Oggi è accusata della morte della più piccola, una bambina di due anni.

 

 

L’indagine e l’arresto

La Procura di Imperia ha disposto l’autopsia sul corpo della bambina, trovata senza vita nell’abitazione familiare. La madre, 43 anni, è stata arrestata con l’accusa di omicidio aggravato ed è attualmente detenuta nel carcere di Pontedecimo, a Genova. Secondo gli inquirenti, il decesso non sarebbe avvenuto per cause naturali. Gli accertamenti medico-legali dovranno chiarire le modalità e il momento esatto della morte.

L’udienza fissata per l’affidamento

La donna avrebbe dovuto presentarsi a marzo davanti al giudice del Tribunale di Imperia. L’udienza era finalizzata a ottenere l’affidamento e il mantenimento delle tre figlie, di 10, 9 e 2 anni. Un procedimento civile che oggi assume un peso drammatico alla luce dei fatti contestati in sede penale. La posizione della madre viene ora valutata parallelamente su entrambi i fronti giudiziari.

Ascoltati i nonni

Nelle ultime ore sono stati sentiti dai magistrati i nonni materni e paterni della bambina.
Le loro dichiarazioni serviranno a ricostruire il contesto familiare e i rapporti all’interno del nucleo. Particolare attenzione è rivolta alla situazione delle due sorelle maggiori, ora affidate ai servizi sociali. Il Tribunale per i Minorenni dovrà stabilire le misure di tutela più adeguate.

Un contesto ancora da chiarire

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sull’ipotesi accusatoria. Non si esclude che emergano nuovi elementi nei prossimi giorni, anche dalle analisi tecniche in corso. La comunità locale resta scossa da una vicenda che apre interrogativi profondi sulla protezione dei minori.
La magistratura è chiamata ora a fare piena luce su una tragedia che coinvolge una famiglia intera.