Cacciatori uccisi a fucilate nei boschi: indagato l’uomo che era con loro

È stato iscritto nel registro degli indagati l’uomo che avrebbe partecipato alla battuta di caccia del 28 gennaio nel Messinese. Con lui c’erano tre persone, poi trovate senza vita, crivellate da colpi di fucile. L’episodio è avvenuto nelle campagne di Montagnareale, in provincia di Messina.

 

 

Il “quarto uomo”

Secondo gli inquirenti, il cosiddetto “quarto uomo” potrebbe non essere l’unico coinvolto nella sparatoria. Al momento non è stato ancora formalizzato il reato contestato nei suoi confronti. È però certo che fosse con le vittime quella mattina. Resta da chiarire se fosse presente anche nella fase finale dell’incontro nei boschi.

Le armi sequestrate

All’indagato sono state sequestrate tutte le armi legalmente detenute. I fucili sono stati affidati al Ris di Messina per le analisi balistiche. I proiettili verranno confrontati con quelli estratti dai corpi delle vittime. Sequestri analoghi hanno riguardato anche altri amici e compagni di caccia.

Iscrizioni “tecniche” nel registro

Anche altri cacciatori risultano iscritti nel registro degli indagati. Si tratterebbe, secondo fonti investigative, di un atto dovuto. L’obiettivo è consentire la nomina di consulenti di parte durante le perizie. La posizione di ciascuno resta distinta e in fase di valutazione.

Le contraddizioni

Gli investigatori concentrano l’attenzione sulle dichiarazioni del quarto uomo. Durante gli interrogatori, il suo racconto sarebbe apparso più volte incoerente. Non sarebbe riuscito a fornire una ricostruzione univoca dei fatti. Un elemento che rafforza i dubbi sulla sua reale posizione.

L’ipotesi investigativa

La pista ritenuta più probabile è quella di una lite improvvisa. Le vittime avrebbero cacciato in una zona non di loro competenza. Da un confronto verbale si sarebbe passati rapidamente all’uso delle armi.È considerato certo il coinvolgimento di almeno una persona oltre le persone decedute.

Gli ultimi colpi

Uno dei colpi finali sarebbe stato esploso a bruciapelo. Il bersaglio sarebbe stato il più giovane dei due fratelli. Dopo la sparatoria, l’autore degli spari si sarebbe dileguato nel bosco. Solo le perizie chiariranno la sequenza esatta degli eventi.

 

(Foto IPA)