Dalle 19:51 di ieri lo sciame sismico in corso nell’area dei Campi Flegrei ha fatto registrare, fino alle ore 00:31 di oggi, circa 150 terremoti, il più forte dei quali di magnitudo 4.4, all’interno della Solfatara.
L’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) aggiunge che non si registrano allo stato attuale un aumento della velocità di sollevamento, che attualmente è di 2 cm/mese, né variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all’andamento precedente.
La paura tra i residenti di Pozzuoli e di Napoli è stata tanta.
Molti cittadini della zona flegrea hanno trascorso la notte all’interno di alcune tende predisposte dalla Protezione civile mentre altri hanno preferito rimanere all’interno delle proprie auto.
“La sismicità – aggiunge l’Ingv – non è un fenomeno prevedibile, pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso” ha affermato
L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv.
Ieri sera alle 19.51 e’ stata avvertita di magnitudo 3.5 la prima scossa di terremoto significativa – con epicentro nella zona dei Campi Flegrei – e che ha dato seguito a uno sciame di terremoti.
In seguito alle 20.10 la scossa di magnitudo 4.4 ad una profondità di tre chilometri.
La scossa è stata chiaramente avvertita anche sull’isola di Procida, nella zona collinare di Napoli, ma anche nei comuni dell’hinterland, come Casavatore e Giugliano in Campania.