CAPUA ,CANTIERE RIFIUTI . FLAICA UNITI CUB : L’AZIENDA ECOLOGIA FALZARANO VERSA UN MISERO ACCONTO – SUBITO INDETTA UNA SECONDA ASSEMBLEA PER SABATO 7 APRILE

di SALVATORE CESARANO

CAPUA . Riceviamo e pubblichiamo dalla sigla sindacale Flaica Uniti   Cub la seguente nota stampa che spiega le ragioni della tensione in atto tra i lavoratori  del cantiere servizio ambientale e l’azienda Falzarano concessionaria della gestione dei rifiuti nel Comune guidato dal Sindaco Edoardo Centore.

La Falzarano versa un misero acconto di 500 euro ai dipendenti.
Immediata la nostra risposta.
Prosegue la pessima gestione della celebre ditta Falzarano, entrata di diritto nell’élite delle peggiori aziende del
casertano.

Ancora una volta siamo costretti a raccontare l’ennesimo gesto ripugnante, subito dai lavoratori del cantiere di
igiene ambientale di Capua, eseguito con la ormai consueta arroganza che contraddistingue il regime, sul quale
si fondano da oltre due anni, le disposizioni della quasi uscente ditta Falzarano.

La bizzarra, quanto indecorosa, decisione della Falzarano di predisporre il versamento di un misero acconto di
500 euro dello stipendio di febbraio, giunge con 20 giorni di ritardo rispetto alla scadenza del termine ultimo
per pagare lo stipendio e rappresenta senz’altro un atto di elemosina verso quei lavoratori che hanno trascorso la
Santa Pasqua senza stipendio, nonostante il Comune di Capua, nei gironi scorsi, abbia pubblicato le determine
per il pagamento delle fatture all’azienda.

Auspichiamo che l’accaduto solleciti dure reazioni da parte del Comune, e ponga in essere tutte le più opportune
azioni, per risolvere definitivamente questo annoso problema, liberandosi finalmente della Falzarano. Un’azienda
che non perde occasione per dimostrare l’incapacità a gestire l’appalto ed osservare il puntuale e regolarepagamento degli stipendi, risultando, nostro malgrado, affidabile solo a pochi intimi operai, che rappresentano
oltretutto altre sigle sindacali.

Nei giorni scorsi abbiamo chiesto al Comune di Capua di valutare l’applicazione di quanto previsto dall’art. 20
del C.S.A., il quale stabilisce una trattenuta del 20% dall’intero importo della fattura, nel caso in cui l’azienda
aggiudicatrice dell’appalto sia irrispettosa dei contratti di lavoro.

Tuttavia, malgrado la comunicazione dell’azienda sia piombata improvvisa ai lavoratori, la nostra risposta non si
è fatta attendere, per cui, immediatamente è stata indetta un’assemblea sindacale per sabato 7 aprile prossimo,
che si terrà presso il cantiere sito in via Boscariello.

La vertenza ha avuto luogo lo scorso 26 febbraio, per questo lo stato di agitazione proclamato in pari data risulta
ancora vigente, ma l’episodio di oggi contribuisce a rafforzare le motivazioni che ci hanno indotto a programmare
altre due giornate di sciopero che si terranno nei giorni 10 e 11 aprile prossimo.

Purtroppo non possiamo escludere che l’episodio abbia ripercussioni negative sul servizio di raccolta per un
significativo rallentamento delle attività di raccolta, per questo chiediamo ai Capuani di comprendere le ragioni
dell’ennesima protesta.

”  Il  pagamento di un acconto di € 500,00 dello stipendio di febbraio – ha dichiarato  Raffaele Docimo Segretario Regionale Flaica  Cub Uniti-  rappresenta  una  disposizione decisamente inadeguata ed inaccettabile, considerato che giunge con un ritardo di 20  giorni dalla scadenza naturale del termine ultimo fissato dal ccnl per il pagamento delle retribuzioni”.

“Considerato ancora in vigore lo stato di agitazione, avviato a causa del mancato   riconoscimento di una serie di indennità previste dal contratto di lavoro e visto lo sciopero indetto per  i giorni 10 e 11 aprile p.v.- ha continuato Giovanni Guarino Segretario Provinciale – la nostra O.S.  annuncia che  il giorno 07 aprile p.v. si terrà
un’assemblea sindacale della durata di ore 2 (due) nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro”.

Nel contempo  la Flaica Uniti Cub  invita il Comune di Capua a sospendere immediatamente i pagamenti predisposti a favore dell’azienda e a porre in essere tutti gli atti necessari, utili e opportuni, ivi compresa
la sanzione prevista dall’art.20 del C.S.A., per mettere fine a questa intollerabile situazione.