Aversa/Trovato morto nel sonno: tragedia in carcere

L'uomo, di origine napoletana è stato trovato senza segni di vita nel proprio letto dal compagno di cella

Tragedia nel carcere di Aversa nel quale, la scorsa notte, un detenuto 40enne è morto nel sonno.

L’uomo, di origine napoletana ,è stato trovato senza segni di vita nel proprio letto dal compagno di cella. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione del personale sanitario e parasanitario della struttura penitenziaria.
Inutile anche l’arrivo del 118, in quanto non è stato possibile far altro che costatare il decesso avvenuto per arresto cardiocircolatorio. In ogni caso, la salma è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente

A dare la notizia è stato Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Ogni morte in carcere rappresenta una sconfitta per tutti”, ha dichiarato Fattorello per il quale “tali eventi estremi lasciano segni e conseguenze deleterie in tutti gli operatori e nella stessa popolazione detenuta”

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, intervenuto sul tema, è tornato a porre l’attenzione sulla diffusa presenza di patologie tra i detenuti:

Dal punto di vista sanitario la situazione delle carceri è semplicemente terrificante: secondo recenti studi di settore è stato accertato che almeno una patologia è presente nel 60-80% dei detenuti. Ciò significa che almeno due detenuti su tre sono malati. Tra le malattie più frequenti, proprio quelle infettive, che interessano il 48% dei presenti. A seguire i disturbi psichiatrici (32%), le malattie osteoarticolari (17%), quelle cardiovascolari (16%), problemi metabolici (11%) e dermatologici (10%). La gestione di tale situazione indice a far capire ancora di più come e quanto sia particolarmente stressante il lavoro in carcere per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria e per i Nuclei Traduzioni e Piantonamenti,che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici