Caserta. Nella giornata di ieri, 18 maggio 2020, si è tenuta, in videoconferenza, la prima riunione del “Tavolo per lo sviluppo”, presieduto dal sig. Prefetto di Caserta, a cui hanno partecipato il Presidente della Camera di Commercio di Caserta, il Presidente di Confindustria, i segretari generali provinciali delle OO.SS. CGIL. CISL, il dirigente dell’A.S.L. Caserta, responsabile della prevenzione e della sicurezza dei luoghi di lavoro.
In tale occasione, allo scopo di sostenere il mondo imprenditoriale della provincia, nell’attuale fase di ripresa, si è concordato di intraprendere varie iniziative : fra queste, attivare le interlocuzioni istituzionali volte a favorire la ripresa delle opere infrastrutturali strategiche, quale quella del Policlinico.
Va detto , inoltre, che sempre in data 18 maggio 2020 , il Dott. Mario Cozzolino e il Dott.Ciro Tescione. due cittadini di Tredici, frazione di Caserta, hanno rivolto una lettera sollecito finalizzata alla riapertura del cantiere e la ripresa dei lavori del Policlinico di Caserta. Quest’ultima è indirizzata al Sindaco, al Comune, al Miur, al presidente De Luca, al rettore dell’Universitá degli Studi della Campania «Luigi Vanvitelli», all’ANAC, al Vescovo di Caserta ed alla stampa.
“Non ci si può ferire ulteriori speranze e aspettative ,di un milione di abitanti in provincia di Terra di Lavoro nel non rendere disponibile a breve il costruendo prestigioso Presidio Ospedaliero” é cosí che si apre questa impegnata lettera. Tuttavia si stima che in Campania il valore opere delle incompiute, solo nel 2015, abbia superato i 600 milioni di euro. Un terzo di questa somma (206 milioni) è servita a finanziare il cantiere eterno del Policlinico di Caserta.
La prima pietra della nuova struttura, in località Tredici, fu posta nel 2005 dall’allora sindaco Luigi Falco, insieme all’ex rettore della Seconda Università di Napoli, Antonio Grella, e a un rappresentante del governatore Antonio Bassolino. Ma la storia della costruzione dell’imponente policlinico casertano inizia molto prima, 22 anni fa. La firma del protocollo d’intesa per la realizzazione dell’ospedale risale al maggio del 1995, quattro anni dopo la pubblicazione del decreto che istitutiva la Sun e disponeva finanziamenti per edificare il nosocomio.
La nascita stessa della Seconda Università di Napoli era legata alla costruzione del policlinico, l’ospedale più grande del Mezzogiorno d’Italia, un progetto che sin dagli anni ’90 si è scontrato con lungaggini amministrative e grovigli giuridici: due anni di attesa per la gara d’appalto, 5 per la conferenza dei servizi, sei per il via libera al progetto, 9 per l’aggiudicazione dei lavori.
Il 18 dicembre 2016 sulla stampa Campana sembrava esserci uno spiraglio di speranza, si dichiarava un’accelerazione dei lavori per il polo didattico e quindi il Policlinico.
Anche il Sindaco di Caserta Carlo Marino,annunciava lo stanziamento di 1,3 milioni di euro da parte della Regione per il completamento delle opere infrastrutturali a supporto del policlinico da parte sua il Presidente De Luca annunciava uno stanziamento di 50 milioni addirittura per acquistare gli arredi del policlinico.
Durante l’emergenza da Coronavirus, ancora non del tutto volta al termine, Luca Abete inviato per “Striscia la Notizia”, ha contattato il rettore dell’Università degli Studi della Campania per avere qualche aggiornamento sulla situazione, il quale riferí: “C’è necessita di avere il via alla ripresa dei lavori, non abbiamo bisogno di ricevere nessun finanziamento. In questo momento di particolare emergenza sarebbe stata un’opera straordinaria che avrebbe dato una grossa mano”
Quanto detto dal rettore corrisponde totalmente con la volonta’ dei due cittadini, i quali richiedono di rendere il policlinico funzionale, per combattere il Covid 19 e tutelare la salute e mettere fine ad anni di inganni, di corruzione, di malaffare, di inerzia, di virus. Del resto la presenza di tale struttura ospedaliera avrebbe certamente alleggerito il lavoro dell’ospedale della zona centrale della città di Caserta.
La ripresa dei lavori sottende una responsabilità morale da parte degli esponenti politici che presiedono i nostri territori.
Questo il testo integrale della lettera firmata da Mario Cozzolino e Ciro Tescione.
All’Ecc.mo Rettore dell’Università degli Studi della Campania «Luigi Vanvitelli Dr Stefano Paolisso
E pc al Miur – Ministero della Istruzione , dell’Università e della Ricerca
Ai Parlamentari Locali Al Presidente De Luca Al Sindaco C.Marino Al Vescovo di Caserta
Alle OO.SS Ai Consiglieri Comunali Ai Cittadini Alla Stampa All’ANAC
Oggetto: Appello Sollecito alla riapertura del cantiere e la ripresa dei lavori per definire subito il
costruendo Policlinico di Caserta
Ill.mo Rettore –Dr Paolisso La Città di Caserta non merita ulteriori reiterati comportamenti lesivi della propria dignità civica e storica, specialmente quando questa effettiva percezione, la si avverte proveniente da Livelli Istituzionali di un mondo delicato e vitale per le generazioni giovanili -come l’Università , l’Istruzione la Ricerca la Sanità
Sta alla sua elevata sensibilità , accogliere questo Appello Sollecito , anche nella Sua funzione di Titolare della Stazione Appaltante, della costruenda Struttura Ospedaliera del Policlinico di Caserta , affinché , la città , non registri, una ulteriore ferita o inganno ,circa il futuro di questo essenziale Polo didattico , in zona Tredici , parte integrante di un più vasto Progetto Universitario Campano
Non ci si può ferire ulteriori speranze e aspettative ,di un milione di abitanti in provincia di Terra di Lavoro nel non rendere disponibile a breve il costruendo prestigioso Presidio Ospedaliere; nel capoluogo
“In una domenica del 18 dicembre 2016 Lei Ecc.mo Dr Paolisso sulla stampa Campana dava speranza , se non certezza ai Casertani e pur non indicando tempi certi, dichiarava: : Acceleriamo per il polo didattico» Stiamo lavorando alacremente per ultimare quanto prima il polo didattico e il centro di ricerca del nuovo policlinico e rilanciava la sfida policlinico
Anche il Sindaco di Caserta Carlo Marino,annunciava lo stanziamento di 1,3 milioni di euro da parte della Regione per il completamento delle opere infrastrutturali a supporto del policlinico da aparte sua il Presidente De Luca annunciava uno stanziamento di 50 milioni addirittura per acquistare gli arredi del policlinico !!!Forse per questo ,Lei , legittimamente ,riferiva a sinergie «che lasciavano ben sperare nella conclusione dei lavori nel più breve tempo possibile»Ecco , Ora Ecc.mo Rettore , lei sta per rivivere quei momenti , ma in un clima diverso il Covid 19 ,allorché il Presidente De Luca in visita a Caserta e Maddaloni per un sopralluogo di 24 posti letto di terapia intensiva che serviranno per separare l’attività ospedaliera normale;. . Certamente ora i Suoi pensieri , vanno innanzitutto e sicuramente al Covid 19 , questo pericoloso sconosciuto, essere spregevole che uccide e pretende una Sanità compiuta , integra , intensiva , all’ossigeno . o vita o morte
Per questo, lei registra , sulla stampa del 14 maggio 2020 proprio come , in quella domenica del 2016 nuove speranze , nuove aspettative , per completare il policlinico , che servirà a contrastare e non morire di Covid 19 -In tal senso e non certamente per squallide e viscide occasioni elettorali il Presidente De luca , va oltre ,Le chiede anche nella Sua qualità di titolare di Stazione Appaltante ferme decisioni sulla riapertura del cantiere e la ripresa dei lavori , proprio quando è intento a verificare il completamento dei lavori per il nuovo ospedale Covid realizzato nell’area accanto a quella dove sorge l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.A questo punto
Ecc.mo Rettore Dr Paolisso , si pregia qui sottolineare ,la differenza tra quella domenica del 18 dicembre 2016 e il 14 maggio 2020 , ora , non è solo il Presidente della Regione Campania , a chiederle di decidere: entro due settimane la ripresa dei lavori, avocando discrezionalmente a sé la prerogativa della nomina di un commissario per rendere funzionale il Policlinico, ma è l’intera città di Caserta, circa un milione di abitanti della provincia di Caserta,,perché, di . fronte ad un nemico sconosciuto il covid 19 , effettivamente ,non si può lasciare a metà una struttura di quelle dimensioni e di quell’impegno finanziario , già sperperato e di eventuali nuovi fondi Europei (MES?) da spendere ”.Addirittura come nell’occasione di quella domenica del 18 dicembre 2016 anche il Sindaco del Comune di Caserta Avvto Carlo Marino , anche lui , lungi da sporche intenzioni elettorali , relazionerà al prossimo Consiglio Comunale ad Hoc sul costruendo policlinico
Di qui ,noi vogliamo immaginare , il senso di amarezza e di responsabilità,di scelta e di azione che lei ha sul tavolo , in un contesto cosi delicato e vitale per la salute dei cittadini Casertani – da una parte lei ha da definire in due settimane la riapertura dei cancelli del cantiere e la ripresa dei lavori per una struttura ferma da 30 anni ,dall’altro un virus che le da , altrettanto fretta a decidere, per non penalizzare l’ospedale locale , il suo personale , i suoi medici , i suoi pazienti e i cittadini inermi di fronte a questo mostro che uccide senza pietà; dall’altro lei ha una richiesta di un ipotetico commissariamento,;senza trascurare gli ostacoli , di natura logistica , ( presenza di cave –ipotesi di biodigestore frontale ) e /o eventuali tentativi di corruzione di natura camorristica . mafiosa .
Ebbene
Una cosa le chiediamo, Egregio Rettore , cerchi aiuto e sostegno la città di Caserta , le starà vicino , in tutte le sue forme associative e sindacali , accomunate da un unico interesse : rendere il policlinico funzionale , per combattere il virus 19 e tutelare la salute –con la certezza che Caserta è stanca non vuole morire di inganni , di corruzione , di malaffare , di inerzia , di virus . vuole semplicemente vivere e stare bene .. Lei ha questa responsabilità , morale , ancorché , amministrativa , civile e penale condivisa e partecipata dai cittadini , dalla Regione Campania e Comune –di Caserta e dallo Stato . – le auguriamo buona buon lavoro
Caserta 18 maggio 2020 Dr Cozzolino Mario Ciro Tescione residenti in Tredici (CE)