DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
Caserta: nel bilancio diciamo non roseo dell’anno 2016 segnaliamo una task force investigativa posta in essere dai carabinieri nell’area del casertano con un riscontro a dir poco sorprendente, se non inquietante, otto ditte su dieci presentano gravi irregolarita’ per quanto concerne il lavoro in nero.
Un sommerso enorme che ha portato a dei controlli effettuati anche dall’ispettorato del lavoro di caserta con il nucleo investigativo dei carabieri, con l’adozione del provvediemnto di sospensione dell’attivita’ imprenditoriale: qualche dato per rendere l’idea, su 2813 lavoratori controllati. di cui 435 in nero, tra gli irregolari 5 clandestini.
Se il buongiorno si vede dal mattino però segnaliamo che su Teverola i carabinieri del casertano hanno sottoposto a controllo altre ditte con fuggi fuggi di operai irregolari, dopo l’irruzione improvvisa (aziende di calzature nonché tessili) ma sia gli ispettori della DTL che i carabinieri con accorgimenti hanno scongiurato la fuga dei dipendenti.
Ovviamente multato il proprietario, sanzione di euro 70.000 con sopsensione dell’attività e trasmissione contestuale della relazione al Ministero del Lavoro dell’attività guidata da Renato Pingue.
L’alto funzionario nel lasciare la DTL continua a dirigere l’attività nell’ispettorato del lavoro, presentando, tra l’altro la nuova dirigente ravennate, Anastasia Giuffrida che ricoprirà lo stesso incarico coadiuvandolo nell’attività all’interno del predetto ufficio.
Il blitz è stato effettuato a seguito di una serie di indagini partite 2 anni fa, la DTL casertana ha pertanto effettuato un ottimo lavoro, con ottimi risultati.
Il rovescio della medaglia chiaramente sta nel sommerso, nei danni alla collettività e nelle famiglie dei dipendenti che con la sopsensione dell’attività si ritrovano con i propri padri lavoratori in STAND BY.
Vi aggiorneremo sugli sviluppi.