Castel Volturno. Con la fine dell’estate riprende l’attività politica castellana. Le prossime comunali a Castel Volturno sono in cima alla lista delle agende di tutti i politici locali, ma lo scenario si presenta abbastanza frammentato.
In un paese con una sana logica politica bisognerebbe ricandidare chi ha visto la propria competizione compromessa da presunte dinamiche illecite. Questo rappresenterebbe un atto di riparazione, per restituire voce alla democrazia e ai progetti politici che non ha potuto misurarsi a parità di condizioni. Occorrerebbe, quindi, fare quadrato sugli sconfitti dal gruppo Marrandino, poiché secondo la procura di Smcv, il risultato finale sarebbe stato influenzato da una compravendita di voti. Ma si sa la politica in generale, soprattutto a Castel Volturno sa sempre regalare sorprese, il più delle volte negative.
Inizieremo la nostra analisi proprio dal gruppo rimasto orfano del proprio capo politico, che non potendosi più candidare per le accuse di associazione a delinquere, corruzione, voto di scambio ed altro, insieme a Giulio Natale e Andrea Scalzone, è in grossa difficoltà. Numerosi già sono stati gli incontri in cui i superstiti alle indagini hanno tentato di lanciare il proprio nome, ma ad oggi ci risultano bocciate le candidaturre di Vincenzo Gatta ex assessore, Raffaella Baiano ex presidente del consiglio e il vecchio usato Antonio Scalzone ex sindaco di estrema destra ripetutamente sciolto per infiltrazioni camorristiche.
Bocciata anche la candidatura di Benedetto Zoccola proposta dal cognato Stefano Tommasi responsabile cittadino di Forza Italia.
Secondo le nostre fonti la scelta finale potrebbe ricadere sulla famiglia Parente, in primis Angela attuale consigliere regionale che sta’ sostituendo l’esiliato Giovanni Zannini padre politico di Marrandino, oppure sul padre Giovanni in modo che tutto resti in famiglia.
I marrandiniani si stanno muovendo come in una crociata, dimenticando che le dimissioni sono state una loro scelta, certo obbligata per tentare di evitare la misura cautelare, ma pur sempre una scelta.
Nell’orbita coalizione redudici di Marrandino si aggira anche Dario Napoletano, che si è seduto solo fisicamente tra i banchi dell’opposizione, ma non ha fatto mancare all’amministrazione Marrandino né sostegno elettorale prima né in Consiglio Comunale poi, per cui la sua candidatura avrebbe anche una logica in questo schieramento, poiché ha fortemente contribuito alla loro vittoria di misura. Ci sorprenderebbe e non di poco una sua proposta alternativa qualora gli venissero chiuse le porte, poiché l’alternativa si costruisce con i fatti, ma si sa la coerenza non è di questo mondo.
Nei prossimi giorni analizzeremo i tormenti delle altre aree politiche.
Continuate a seguirci perché le novità non finiscono qui.Ci vediamo al prossimo articolo!
A presto con nuovi approfondimenti.”