Caserta: surreale propaganda e annunci a sbafo dell’amministrazione in settori capitali per la città

Surreale e sfacciato appare sempre di più lo sforzo teutonico dell’organo governativo della città quando con serafica impudenza eleva dichiarazioni inconsistenti e spocchiose, senza nessun collegamento con il reale. Vogliamo citare solamente tre ambiti che vedono brillare di luce propria l’incrollabile sicumera di amministratori avvezzi a credere di rivolgersi a un popolo di cittadini sprovveduti: politiche sociali, attività produttive e turismo. In queste tre materie l’ente comunale, attraverso l’operato o meglio dire l’inazione indecorosa dei suoi rappresentanti, ha dato prova di un’incontestabile inadempienza ingiustificata. Ribadiamo, avendo già trattato di questa triste omissione, la mancata assistenza scolastica ai bambini disabili per metà anno scolastico 2023-2024, non avendola predisposta per tempo e prima dell’inizio di anno scolastico come impone un servizio così decisivo a migliorare la qualità di vita di soggetti svantaggiati, per ragioni che non sono state sufficientemente svelate, e producendo comunicati eterei per annunciare addirittura l’erogazione di un servizio garantito dalla legge ma impunemente ritardato. Attività produttive: e’ passata una settimana dalla sospensione dell’attività di vendita per 6 esercizi del settore alimentare della fiera bisettimanale di via Ruta per la realizzazione di interventi di adeguamento in ambito igienico-sanitario del Comune, tenuto da tempo alla realizzazione degli stessi con sollecitazioni degli stessi mercatali, interrogazioni,esposti e sopralluoghi sanzionatori di Asl, Nas e polizia municipale che hanno prodotto l’ultimo provvedimento intimante di garantire i punti acqua e adeguare i bagni che mancano di acqua corrente. Prosegue l’agitazione dei commercianti coinvolti che non arretrano dopo l’ultimo incontro senza esiti con l’assessore alle attività produttive Emiliano Casale, che, senza scomporsi al pari di un serafino immacolato e invece di concedersi ad un piú dignitoso silenzio, dichiara alla stampa “che saranno realizzate azioni di somma urgenza ad horas, come il ripristino delle buche e la sostituzione delle grate danneggiate …….. per venire incontro alle esigenze dei commercianti”. Una pantomima che davvero non lascia scampo a quanti semplicemente si chiedono a questo punto cosa o chi ha frenato l’assessore o il dirigente tecnico preposto a sottoscrivere la determina con i lavori che sono attesi almeno dal 2022, sebbene il canone sia stato pagato regolarmente dai commercianti e una quota, come annunciava lo stesso vice sindaco Casale all’approvazione in Consiglio comunale del Regolamento area mercatale nell’aprile 2021, doveva servire alla riqualificazione e risistemazione dell’area. Mai avvenuta la profezia. Turismo: altro giro, altra corsa ….di annunci e spot pubblicitari sull’ impegno incessante dell’amministrazione niente poco di meno che alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, la più grande esposizione al mondo del prodotto turistico italiano, dove, oltre a presentare, sindaco e vicesindaco, gli appuntamenti culturali annuali, Un’Estate da Re”, “Un’Estate da BelvedeRe”, “Settembre al Borgo”, “Un Borgo di Libri”, “Comunalia”, nulla e’ stato promosso per l’entroterra se non l’evocazione di rito “da noi esistono anche eccellenze enogastronomiche di prim’ordine” oppure la predizione altrettanto di rito “sono in cantiere tanti altri progetti”. Nessuna valorizzazione vera delle opportunità offerte dal territorio, luoghi del benessere e percorsi enogastronomici che potrebbero essere messi in rete nel comprensorio provinciale. In linea con le tendenze di un turismo sempre più sostenibile, consapevole, personalizzato, accessibile e transgenerazionale, si poteva fare molto di più per sfruttare vetrine come la Bit e fare rete con gli espositori. Ma non sorprende questo dissimulato disimpegno se, come già trattato su queste pagine, non è attivo neanche un barlume di centro di accoglienza e informazioni comunale e né sono elaborati materiali utili a disposizione del turista della Reggia che voglia, fosse solo per scommessa, conoscere di più quello che offrono i dintorni di Caserta recandosi nell’unico chiosco informativo gestito dal competente settore della Regione, fuori il complesso monumentale. Nella foto la sola brochure disponibile con la tourist map che abbiamo recuperato al chiosco. E vogliamo ricordare i siti borbonici di San Leucio e della Vaccheria e la medioevale Casertavecchia, vero gioiello architettonico abbandonato a sé stesso, fatalmente nelle mani comunali, tutti nella smemorata incuria prestata a loro da questa amministrazione. Altro che esaltazioni trionfalistiche del “buon lavoro fatto” sul palcoscenico della Bit di Milano……..