Subito una delusione in questo calcio d’agosto per la Casertana. Arriva, infatti, la sconfitta per 1 a 2 con il Savoia, sconfitta che equivale all’eliminazione dalla coppa Italia di categoria. È una competizione che storicamente i falchetti hanno sempre steccato e che non inficia per niente sul cammino degli uomini di Espinal. La squadra è ancora in fase di rodaggio ed ha cambiato molto rispetto all’anno scorso, per cui l’obbligo è di non farne un dramma, continuare su questa direzione ed, anzi, prendere questa sconfitta come strumento per crescere e mettere su grinta e motivazione. Il Savoia aveva dalla sua l’entusiasmo del ritorno fra i professionisti e il fatto di dover affrontare tutte e tre le neopromosse (Barletta, la stessa Savoia e Scafatese) potrebbe causare qualche problema per i rossoblù.
L’inizio è leggermente di inerzia oplontina, con D’Agostino che mette una gran palla al centro per Meola, il cui tiro si spegne fra la braccia di De Lucia (3’). All’11’ illusione per i falchetti: il tiro di Galletta è respinto da Bethers e va verso Vezzoni, che da ottima posizione timbra il primo gol ufficiale della stagione nonché l’1-0. Miglior momento della partita per i falchetti, che al 29’ vanno vicini al raddoppio con Galletta. Il Savoia non si fa per nulla intimidire e, dopo il naturale impasse susseguito allo svantaggio, comincia a giocare seriamente. Come al 37’, quando Meola tira da una posizione defilata sulla destra e trova la deviazione di De Lucia in corner. Si arriva così all’1-1, grazie ad un’incornata vincente di Nepi su cross dalla sinistra (46’ del primo tempo). La ripresa inizia come era terminata la prima frazione e il Savoia passa con un gran gol da punizione di Alfieri: nulla può De Lucia, 1-2 (48’). Ora la Casertana è messa male, imbambolata e senza fiducia. Al 50’ D’Agostino prova a colpire con un tiro dalla sinistra che però va sull’esterno della rete. Al 76’, poi, gran tiro di Scotti da lontano, con De Lucia che ferma la conclusione parando solo in due tempi. All’88’ una punizione di Pezzella potrebbe portare ai rigori, ma è alta. L’occasione migliore per i calciatori di casa avviene solo al 93’: un cross di Martino è allontanato alla meno peggio dalla difesa oplontina, ma va verso Kontek, il cui tiro da fuori area colpisce la traversa. Al 96’, poi, Riccardi trova un corridoio fra la difesa frastornata della Casertana, tira e la palla viene leggermente deviata da De Lucia sul palo e quindi allontanata da Kontek. È il canto del cigno per i rossoblù, che cadono così fra le mura amiche, dimostrando di essere ancora un cantiere aperto.
A mister Espinal e alla dirigenza il compito – non semplice, sottolineiamolo – di dare alla squadra una forma in grado di realizzare gli obiettivi prefissi. Non sarà facile, ma dobbiamo tutti credere di più nei sogni, perché sono i sogni a motivare straordinariamente la nostra esistenza.
(Foto di Ciro Santangelo)