Ferragosto di piombo. Spari contro casa di un pregiudicato ai domiciliari.

Paura a Maddaloni: notte di piombo in via Feudo, colpi d'arma da fuoco contro il balcone di un pregiudicato ai domiciliari


​MADDALONI — La periferia torna a fare i conti con la violenza e il terrore. Momenti di forte tensione si sono vissuti questa notte in via Feudo, dove l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco ha squarciato il silenzio, gettando nel panico i residenti del quartiere.
​Il raid e il bersaglio
​Secondo le prime ricostruzioni, l’obiettivo del raid intimidatorio sarebbe un noto pregiudicato della zona, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il commando o il singolo tiratore ha agito con precisione: diversi proiettili hanno centrato in pieno il balcone dell’abitazione dell’uomo, lasciando segni inequivocabili e seminando il panico tra le palazzine circostanti.
​Scene da film: i residenti spettatori dai balconi
​Il rumore sordo degli spari, rimbombato nel cuore della notte, ha spinto decine di persone a riversarsi sui balconi. Con gli occhi incollati al buio del cortile illuminato dai lampeggianti blu, i residenti hanno assistito a una vera e propria scena da film: l’area è stata completamente cintata dalle volanti, mentre sotto le case entravano in azione gli specialisti della Polizia Scientifica e il personale in abiti civili.
​All’opera sul campo c’erano i noti investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Maddaloni, impegnati a coordinare i primi e delicati rilievi tecnici alla ricerca di bossoli, tracce biologiche o elementi utili a identificare gli autori del raid. Un dispiegamento di forze imponente che ha tenuto sveglio l’intero isolato fino alle prime luci dell’alba.
​Indagini in corso
​Gli investigatori sono al lavoro per chiarire la dinamica esatta di quanto accaduto. Al vaglio ci sono le testimonianze e l’eventuale presenza di telecamere di sorveglianza nella zona che potrebbero aver ripreso le fasi di fuga del o dei malviventi. Si scava nei rapporti e nei contatti del pregiudicato per capire se l’intimidazione sia legata a dinamiche della criminalità locale. La periferia di Maddaloni, ancora una volta, si ritrova ostaggio della paura.