MADDALONI — La periferia torna a fare i conti con la violenza e il terrore. Momenti di forte tensione si sono vissuti questa notte in via Feudo, dove l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco ha squarciato il silenzio, gettando nel panico i residenti del quartiere.
Il raid e il bersaglio
Secondo le prime ricostruzioni, l’obiettivo del raid intimidatorio sarebbe un noto pregiudicato della zona, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il commando o il singolo tiratore ha agito con precisione: diversi proiettili hanno centrato in pieno il balcone dell’abitazione dell’uomo, lasciando segni inequivocabili e seminando il panico tra le palazzine circostanti.
Scene da film: i residenti spettatori dai balconi
Il rumore sordo degli spari, rimbombato nel cuore della notte, ha spinto decine di persone a riversarsi sui balconi. Con gli occhi incollati al buio del cortile illuminato dai lampeggianti blu, i residenti hanno assistito a una vera e propria scena da film: l’area è stata completamente cintata dalle volanti, mentre sotto le case entravano in azione gli specialisti della Polizia Scientifica e il personale in abiti civili.
All’opera sul campo c’erano i noti investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Maddaloni, impegnati a coordinare i primi e delicati rilievi tecnici alla ricerca di bossoli, tracce biologiche o elementi utili a identificare gli autori del raid. Un dispiegamento di forze imponente che ha tenuto sveglio l’intero isolato fino alle prime luci dell’alba.
Indagini in corso
Gli investigatori sono al lavoro per chiarire la dinamica esatta di quanto accaduto. Al vaglio ci sono le testimonianze e l’eventuale presenza di telecamere di sorveglianza nella zona che potrebbero aver ripreso le fasi di fuga del o dei malviventi. Si scava nei rapporti e nei contatti del pregiudicato per capire se l’intimidazione sia legata a dinamiche della criminalità locale. La periferia di Maddaloni, ancora una volta, si ritrova ostaggio della paura.