Caso Zannini : Il Consigliere Regionale presenta due memorie difensive e decide di non parlare

Era previsto per oggi, mercoledì 4 febbraio, l’interrogatorio al Consigliere Regionale di Forza Italia, Giovanni Zannini, che doveva rispondere dei reati di corruzione, concussione e furto aggravato allo Stato.

Nell’ambito dell’inchiesta, i Pubblici Ministeri, Anna Ida Capone e Giacomo Urbano avevano chiesto, per lo stesso, la misura cautelare in carcere.

Stamattina, Zannini si è presentato al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere davanti al Gip, Daniela Vecchiarelli, accompagnato dai suoi Legali.

La difesa è stata la stessa che il Consigliere aveva adottato nella fase preliminare: si è dichiarato completamente estraneo ai fatti, nessuna dichiarazione e affidamento totale ad una memoria difensiva scritta e consegnata al Gip dai suoi avvocati.

Tra i reati contestati dal Gip  c’è anche una presunta accusa di truffa allo Stato, con un Finanziamento di circa tre Milioni di Euro che Zannini avrebbe ottenuto, secondo l’accusa, con una documentazione “falsa”, presentata per la realizzazione di un Caseificio riconducibile ai fratelli Luigi e Paolo Griffo e che, gli stessi, avrebbero offerto in cambio, al Consigliere Regionale, un viaggio su uno yacht dal valore di circa sette mila Euro.

In questo caso, Zannini avrebbe controbattuto dichiarando di aver pagato regolarmente con i soldi il viaggio in questione.

Il Gip si è riservato di prendere decisioni solo dopo aver letto le memorie difensive presentate dai Legali.