Saluto gli affezionati lettori che non hanno avuto modo di vedere i miei articoli dal lontano 2023….
Scherzi a parte, vi chiederete cosa c’entri la notissima e, da poco, famigerata influencer, anzi l’influencer per antonomasia, oserei dire, e l’intelligenza artificiale. Tento subito di dare una risposta. Non certo per le qualità positive: l’intelligenza artificiale fa molte cose, simulando comportamenti, attitudini, abilità ed esperienza, fatta con algoritmi che introducono comportamenti ed ‘emozioni’ umane, intese come reazioni a stimoli esterni, in una specie di automatismo Pavloviano. Quello dei riflessi condizionati, sì. Per cui a un cane che quando mangia, se uno gli da una botta in testa, quello non mangia più anche se sottoposto allo stimolo della fame, e con dell’ottimo cibo a disposizione. Poco importa che lo stimolo sia artificiale. La Ferragni, per sua fortuna non sa fare nulla, non ha mai fatto nulla , oltre che mostrarsi, ma anche in quello, oltre al corpo fornitole da madre natura e dal Buon Dio, per chi ci crede, c’è il lavoro occulto, benché palese ne sia il risultato, di registi, maghi della fotografia, tecnici delle luci, ghost writers, rivolto a mostrare una immagine accattivante, magica, quasi ipnotica, in forza della quale , la Chiara nazionale :” con quella bocca può dire ciò che vuole…”, inducendo tutti a seguirla nelle scelte dei prodotti da consumare, dai capelli, ai cosmetici , ai gioielli, ai capi d’abbigliamento e persino nella scelta della corda a cui impiccarsi. Fin qui la Maga Circe, la divinità pagana del consumismo , la manipolatrice di deboli coscienze, la dea ex machina dell’uso dell’immagina tout court, sic et simpliciter , per inculcare nelle deboli anime umane degli individui della strada, alla cui massa la Ferragni, fino a poco tempo fa, prima che esplodesse la sua discutibile notorietà, pure apparteneva. Della serie ‘ L’uomo ( la donna) senza qualità’ di Musiliana memoria , al potere. Poi è intervenuta la santificazione per opera della demiurga Senatrice Liliana Segre che la invita a visitare il museo della Shoà a Milano, e lei risponde presente ( senza il saluto romano, per carità, fuori luogo, vista la location), trucco minimo, abito dimesso, quasi da antica commessa della Standa e non del ’Paradiso delle Signore’, e dopo il servizio giornalistico con tanto di trasmissione televisiva, inquadrata più volte sullo sfondo delle lapidi delle vittime del nazi-fascismo con la Senatrice a vita, qualcuno ha pensato alla beatificazione. ‘ Chiara Santa subito!’. E si andava per un chiaro, canonico e veloce cammino escatologico. Poi i maligni, gli ‘Haters’ della guardia di finanza scoprono il pasticcio del panettone Balocco. E scusate il bisticcio. Il panettone rosa che consente di donare fondi all’Unicef. Purtroppo le cose non erano così commendevoli e quei fascisti della guardia di finanza del Piemonte addirittura la indagano ed il magistrato ( fascista anche lui, di sicuro!) la rinvia a giudizio. E qui giù lacrime ( di coccodrillo) da profondere nei filmatini fintamente artigianali, quasi caserecci, girati in casa col cellulare, in vestaglia, senza trucco e con posa implorante..” non sapevo…se avessi saputo, non lo avrei mai fatto…..manderò un milione di euro in beneficenza…e giù singhiozzi a non finire, ciglia gocciolanti e guance rigate dal pianto e dalla costernazione del pentimento…” . Non basta . Molte aziende che avevano contratti pubblicitari con l’influencer li disdicono, persino la Coca Cola, tra le più note. E loro sanno bene come si può prendere in giro il consumatore…..e non si sono fatti convincere dalla Ferragni ‘nature’ ed in gramaglie…con l’anima in mano che implora il perdono del consumatore ( non quello della guardia di finanza o del magistrato, quegli antipatici!). L’intelligenza artificiale? Un pericolo per l’umanità? Le loro indubitabili capacità di aiutare l’uomo ( e la donna) nello svolgimento delle quotidiane mansioni di lavoro, da quelle domestiche e del tempo libero, a quelle relative al lavoro individuale e collettivo porteranno vantaggi notevolissimi al genere umano. Ma un uso distorto non è sommamente da temersi e dunque bisogna vigilare? Si, e infatti è stata istituita una commissione che vigili sull’etica nell’uso delle applicazioni, sempre più numerose e pervasive, dell’intelligenza artificiale che possono arrivare persino a sostituirsi ad esse carpendone l’identità e generando dei falsi ( in fondo anche le pagine web ed i social network sono degli algoritmi. Nelle opre d’arte e di cultura. Nelle azioni che si compiono nell’effettuazione di un lavoro delicato, come quella del medico o del magistrato, e generando dei falsi assolutamente indistinguibili dall’opera della mente e delle azioni umane. E padre Belletti ne verrà a capo, il francescano nominato dal governo per conto dell’Italia al posto del dimissionario Prof. Dott. Cav. Ecc. Grand. Uff. Giuliano Amato, il Dottor Sottile, politico di antica scuola e maestro della simulazione e della dissimulazione, che si è autocensurato, e dopo aver diretto sindacati, governo, corte costituzionale, ministeri a iosa, ha riconosciuto che forse non era compito suo. Padre Belletti, professore ordinario di etica, nonché frate Francescano è molto più adatto, novello Guglielmo da Baskerville di Echiana memoria.Siamo certi che il dotto frate ne verrà a capo, insieme agli altri illustri membri della commissione. E l’etica dell’intelligenza artificiale sarà chiaramente dettata, definita e codificata. Un’altra cosa è certa: non c’era bisogno dell’intelligenza artificiale per prendere per il culo l’ignaro cittadino-consumatore e fargli dire, fare e soprattutto acquistare ciò che si vuole, magari inculcandogli che l’ assolvimento anche di un fine assolutamente ed eticamente di alto valore sociale, può essere raggiunto attraverso l’acquisto del prodotto. No, non ce n’era bisogno. Bastavano gli e le influencer.