Antonio Ciontoli, già consigliere comunale nella scorsa amministrazione, scende in campo nella vicenda relativa al tunnel della Reggia Variante Anas la cui chiusura, oltre agli altri inconvenienti alla vivibilità a Caserta, sta creando enormi disagi ai cittadini, e propone l’intervento della Prefettura di Caserta e del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’apertura è prevista fra 20 giorni con tutti i gravi inconvenienti legati alla viabilità. Questi i fatti. Nella giornata di ieri la notizia in base alla quale il tunnel rischia di rimanere chiuso quanto meno per altri tre giorni, fino a giovedi’, poichè i tecnici impegnati sul posto non riescono a riparare i guasti alle ventole di aerazione, nonostante che l’Azienda Anas si fosse impegnata a provvedere in tempo celere per sanare il disagio. ” La questione – spiega Antonio Ciontoli – è molto grave sia per quanto riguarda le vicende dell’Anas nazionale, sia per i reiterati incidenti automobilistici che si verificano sulla variante Anas”. Durante la scorsa settimana Antonio Ciontoli , in seguito all’ennesimo incidente sulla Variante Anas, ha avuto un colloquio privato con il capo di gabinetto del Ministero delle infrastrutture in ordine alla messa in sicurezza ed alla pulizia della variante Anas soprattutto nel tratto tunnel della Reggia lasciato da tempo nel degrado e nel pericolo più assoluto. ” In queste ore- continua Antonio CIontoli- a conferma di una emergenza provocata anche dalle recenti piogge si è aggiunta la chiusura del tunnel Reggia senza alcun preavviso, senza alcuna indicazione per una diversa canalizzazione dei flussi del traffico. Di conseguenza, un vero e proprio inferno si è abbattuto sulla città, distruggendo tutti i tempi vita delle famiglie, creando pregiudizi ed anche danni materiali”. Sempre ieri Antonio Ciontoli ha personalmente svolto tutte le verifiche del caso per risolvere in tempi brevi il problema. ” Ritengo – dice- che la questione non si possa definire in tempi brevi. Vi è una incertezza complessiva sui tempi e sulle caratteristiche degli interventi necessari per dare garanzie sulla riapertura. ” Spero – continua- che sia la Prefettura, vista la inefficacia della azione amministrativa, nel tentativo di garantire il mantenimento della sicurezza complessiva della città, a surrogarsi nelle attività di coordinamento di quella che è divenuta una improcrastinabile emergenza cittadina, convocando un allargato comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in cui far sedere l’Anas, che non può continuare ad agire irresponsabilmente, con provvedimenti ad horas e slegati da ogni concertazione con la direzione strategica della città, ed i Dirigenti del Comune chiamati a dare immediato riscontro sui seguenti e improcrastinabili punti: riapertura della uscita Tredici/SanClemente -il completamento della rotonda di via Marchesiello – diffusione di informazioni e segnaletica utile a direzionare con maggiore disciplina la pazienza di una cittadinanza già provata dalla chiusura di Via Verdi, dai rallentamenti del muraglione di Largo Amico, dagli informi blocchi posti a copertura degli sprofondamenti di Via Roma”. E conclude : ” Ancora oggi i mezzi di soccorso hanno avuto grosse difficoltà al movimento in questo asfittico sistema di transibilità, Chiediamo solo un pizzico di di raziocinio a chi è preposto alle funzioni vitali e strategiche per la vivibilità cittadina ”.