Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Coordinamento acqua bene Comune Caserta e provincia:
La Giunta regionale campana ha approvato il ritiro, in autotutela, della procedura per la selezione del socio privato della GRIC S.p.A., il costituendo soggetto gestore del sistema acquedottistico della Grande adduzione primaria di interesse regionale. Sulla procedura di gara è in corso un giudizio presso il TAR Campania che ha disposto la sospensione dell’efficacia. La trattazione del merito del ricorso è fissata per il giorno 11 marzo 2026. Contestualmente, il presidente Roberto Fico ha dato mandato agli uffici preposti per “un’istruttoria finalizzata alla ridefinizione del modello gestionale del sistema della Grande adduzione primaria di interesse regionale che tenga conto e valorizzi il prevalente interesse pubblico della gestione del bene essenziale Acqua”. Il Coordinamento riconosce con soddisfazione un primo passo importante che prelude a quello che da tempo e’ uno degli obiettivi della mobilitazione portata avanti in questi mesi dal coordinamento casertano. Restiamo fiduciosi in attesa di atti che esplicitino quel “prevalente interesse pubblico”. Il prossimo 12 marzo il presidente Fico incontrerà i comitati per l’acqua pubblica su richiesta dei comitati. Resta vitale per il Coordinamento fermare con una moratoria immediata i percorsi di privatizzazione nei Distretti campani dove sono previsti bandi di gara per l’ingresso del privato nella gestione del servizio idrico. In particolare diventa indispensabile, nello stesso cantiere che predisporrà il soggetto gestore pubblico utile alla GRIC, lavorare ad un disegno urgente di risanamento delle condizioni di grave inefficienza gestionale del servizio idrico nel distretto casertano, determinate da inerzie colpevoli degli amministratori locali e caldeggiate dall’Ente idrico campano. Risultano inderogabili verifica e bonifica di una crisi finanziaria decennale dell’Itl S.p.A. (ex Consorzio idrico Terra di Lavoro), con una parallela ristrutturazione dei vertici di governo tecnico-amministrativo. E’ tempo di garantire una governance pubblica, sana e di qualità, della risorsa acqua in Terra di Lavoro, con tariffe dei cittadini adeguate ma non funzionali a compensare il debito scandaloso creato da amministratori privi di scrupoli e soli responsabili del danno erariale conseguente al deficit finanziario.