Sequestro del contenitore utilizzato per il trasporto del cuore trapiantato a un bambino di due anni e quattro mesi, attualmente ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Monaldi. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Nas nell’ambito di un’inchiesta che vede sei sanitari iscritti nel registro degli indagati, atto dovuto per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici irripetibili. Secondo quanto emerso, l’organo sarebbe risultato danneggiato dopo il trapianto. Gli inquirenti hanno disposto una perizia sul sistema di conservazione e trasporto, un dispositivo progettato per mantenere il cuore a temperatura controllata durante il trasferimento. Gli esperti dovranno verificare il corretto funzionamento del box, l’eventuale presenza di anomalie e il rispetto della catena del freddo. L’indagine mira a chiarire se il danno sia riconducibile a un malfunzionamento tecnico, a un errore umano o a una complicanza imprevedibile. Intanto le condizioni del piccolo restano critiche, mentre si attendono gli esiti degli accertamenti.