Mentre il buon vecchio Beccaria si interrogava con spirito critico circa le modalità di accertamento dei delitti e sull’applicazione delle pene nel periodo illuministico, il sottoscritto si interroga invece il perché delle pene che siamo oggigiorno costretti a patire.
Nel mentre, questo sabato piovoso si appresta ad essere infuocato, tanto quanto i giorni scorsi, viste le previste manifestazioni di piazza che si accingono a tenersi nelle immediate prossime ore.
Saremo dunque di nuovo mediaticamente bombardati dai soliti teatrini della pseudo-finta-intellighentia borghese, nei soliti mediocri salotti televisivi, ove si commenta 24 ore su 24 alternandosi allegramente su Sempio, Stasi e l’impronta e gli scontri di piazza a Milano, le vetrine devastate, le razzie nei negozi presi d’assolto, le consequenziali condanne ai minorenni coinvolti e le responsabilità delle loro famiglie.
Lungi dall’approfondire ed indagare il malessere sociale (politici in primis), si invocheranno pene esemplari, si griderà “al maranza”, si invocherà il rispetto della legge, si minaccerà la revoca della cittadinanza e di qualunque altro diritto riconosciuto in base all’articolo 3 della Costituzione.
Quindi, ricapitolando da un lato ci si traveste da indagatori (vedi Garlasco) e dall’altra censori/giudici (Milano); si chiede il rispetto delle norme ma la stessa solerzia non si è palesata per un’altra notizia passata sostanzialmente in second’ordine ovvero la richiesta di rinvio a giudizio per la ex ministra Santanchè per truffa a danno dello Stato e falso in bilancio.
Eppure la Costituzione espressamente prevede che chi riveste incarichi pubblici, in special modo se rappresenta la Nazione, deve farlo con Onore.
Anche volendo condannare i disastri di Milano, esistono di certo reati più gravi di altri e la truffa ai danni dello Stato ad opera di una Parlamentare (innocente fino al terzo grado di giudizio così come i minorenni in piazza a Milano) resta di gran lunga più grave di qualche vetrina infranta a danno di multinazionali Made in USA.
Intanto però non svegliamo il popolino e la casalinga di Voghera che vanno distratti dalle notizie realmente più importanti.