Un’iniziativa che unisce l’impegno civile alla memoria storica del territorio: sabato 24 ottobre 2026, la Sala Consiliare ospita la presentazione del romanzo-inchiesta e l’installazione di una panchina bianca in memoria di Pompeo Mezzacapo.
Questa mattina, un evento che non vuol essere una semplice presentazione di un libro, ma un dibattito e un’istallazione che vuole affrontare problemi del territorio di profondo spessore civico unendo l’impegno contro la criminalità organizzata alla denuncia sociale contro la piaga delle morti sul lavoro. L’appuntamento è presso la Sala Consiliare del Comune di Marcianise alle 10,30 che ospiterà la presentazione del romanzo-inchiesta “Non pensare di mafia”, scritto dall’avvocata e scrittrice Luisa Scalise e pubblicato da Massimo Capasso Editore.
L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Marcianise, punta i riflettori su due emergenze nazionali che nel territorio di Terra di Lavoro si intrecciano drammaticamente ogni giorno, la cultura della legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Un presidio di legalità sul territorio
La Sindaca di Marcianise, Maria Luigia Iodice, che aprirà l’incontro con i saluti istituzionali, ha sottolineato con forza il valore dell’iniziativa: “Abbiamo voluto patrocinare e ospitare in Sala Consiliare questo evento perché Marcianise deve essere un presidio di legalità. Presentare un libro che parla di mafia e, nello stesso giorno, installare in Piazza Nassirya una panchina bianca per Pompeo Mezzacapo e per tutte le vittime del lavoro, è il segno concreto che questa Amministrazione non dimentica e non abbassa la guardia né sulla sicurezza né sulla dignità del lavoro”.
Il testo rappresenta un vero e proprio manifesto per l’autrice. “Non pensare di mafia è un testo che segna la partenza dell’Associazione che porta lo stesso nome e ha come logo il titolo del libro”, spiega Luisa Scalise. “È una guerra aperta contro ogni forma di criminalità organizzata è la lotta contro il malaffare e, soprattutto, contro una mentalità di violenza e di clan”. Un impegno, quello della Scalise, radicato da mesi attraverso incontri continui nelle scuole, nelle associazioni e nelle parrocchie per dialogare con le nuove generazioni: “Ogni volta mi rendo conto di quanto sia fondamentale mostrare ai nostri giovani esempi concreti di giustizia. Quello che mi restituiscono al termine di ogni incontro mi conferma che non dobbiamo mollare: qualcosa sta davvero cambiando”.
Il dibattito e i relatori
I lavori, moderati dalla dottoressa Rosalba Cibelli, si apriranno con i saluti della Sindaca Iodice e di Fiore Marro, direttore de L’Inviato News. Al tavolo dei relatori si alterneranno professionisti ed esponenti politici per offrire una panoramica trasversale sui temi del contrasto alle mafie e della tutela della dignità dei lavoratori. Interverranno:
- Gli avvocati Enzo Foglia e Antimo Rondello
- L’Onorevole Dario Carotenuto
- La Deputata Enrica Alifano
Memoria e riscatto: una panchina bianca per Pompeo Mezzacapo
Il momento più toccante e civile dell’intera giornata si terrà al termine del dibattito in aula. L’Associazione “Scarpette e Zainetto”, presieduta dalla stessa avvocata Scalise, donerà una panchina bianca, simbolo della lotta contro le “morti bianche” e a tutela della sicurezza sul lavoro.
La panchina sarà consegnata direttamente alla famiglia di Pompeo Mezzacapo, l’operaio 39enne di Marcianise e padre di tre figli, tragicamente scomparso il 31 dicembre 2024 dopo essere rimasto schiacciato da un muletto mentre prestava servizio presso lo stabilimento della Frigocaserta Srl a Gricignano d’Aversa.
Subito dopo la conclusione della presentazione in Sala Consiliare, tutti i partecipanti si sposteranno in corteo verso la vicina Piazza Nassirya a Marcianise per procedere alla scopertura e all’installazione ufficiale della panchina. Un monito visibile e permanente per ricordare che la sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile.