Domani a Gricignano un incontro informativo sulla relazione tra ambiente e salute

Di Mena Moretta

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, con acume inedito, recentemente è riuscito a dare un’identità ai responsabili della tragica alluvione in Emilia Romagna: sono stati gli ambientalisti ad avere creato, senza sorta di dubbio, le insufficienze nella gestione del territorio che hanno concorso alle esondazioni e tracimamenti gravissimi. Le sue dichiarazioni, reperibili sul web, lasciano esterrefatti e increduli, e misurano il vuoto pneumatico dell’esecutivo non solo nella risolutezza a compiere i passi necessari e immediati perchè la crisi climatica sia contemplata come un dato ordinario nella pianificazione e manutenzione dei territori ma anche, ancor più inquietante, nell’esprimere nient’altro che pressapochismo e dilettantismo nell’analisi equilibrata ma rigorosa di fenomeni che non possono e non devono ascriversi come catastrofi naturali. In Terra di Lavoro dove assistiamo da decenni a tutte le tipologie principali di reato ambientale (emissioni o scarichi illegali di sostanze nell’aria, acqua o suolo, trasporto o scarico illegale di rifiuti, incendi dolosi a danno dell’ambiente e via dicendo) ,probabilmente il ministro Fratin troverebbe ulteriori ragioni per avvalorare la sua tesi sulla responsabilità degli ambientalisti nel determinare i disastri ambientali, considerato l’impegno e le iniziative infinite che hanno animato le lunghe battaglie delle associazioni e dei comitati per fare luce sulle condotte criminali che continuano a compromettere la salubrità dei territori con la contaminazione di ogni matrice. Il punto è che la contaminazione ambientale è strettamente legata a gravi conseguenze sanitarie come l’aumento della diffusione dei tumori e di altre malattie che generano una media più elevata di ospedalizzazioni e mortalità. Lo afferma il Sesto Rapporto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale Territori E Insediamenti Esposti a Rischio di Inquinamento), lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità che monitora lo stato di salute della popolazione residente nei siti contaminati pubblicato lo scorso mese di marzo nell’ultima versione aggiornata e pubblicato sulla rivista scientifica Epidemiologia & Prevenzione, dove è disponibile gratuitamente. La correlazione tra ambiente e salute sarà il contenuto tematico al centro dell’incontro di domenica 21 maggio, alle ore 11.00, presso l’aula consiliare del comune di Gricignano. L’incontro è promosso dal Comitato nobiodigestoregricignano e ha per titolo “Ambiente e salute nella Terra dei fuochi”. Interverranno il dott. Paolo Fierro di Associazione Medicina Democratica, il dott. Gennaro Esposito di Associazione ISDE,il dott. Luigi Montano Coordinatore Progetto di Ricerca EcoFoodFertility, Enzo Tosti di Associazione StopBiocidio. Introduce ing. Giovanna Moretti e modera la dott.ssa Francesca Tessitore, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato. I cittadini sono invitati a partecipare per acquisire informazioni certe, esaurienti e scientificamente fondate sull’argomento e per accertarsi, in contrasto con quanto asserito dal ministro, che gli attivisti volontari che mantengono viva l’attenzione facendo controinformazione sui delitti ambientali sono solo operatori di giustizia e verità che desiderano difendere l’integrità dei territori e la vita dei loro abitanti.