Emilio Caterino (Lega): “Porte chiuse per chi ha avuto incarichi nell’amministrazione di Carlo Marino”.

CASERTA (di Francesco Melone) – Della Lega a Caserta si continua a parlare nel bene e nel male. Tanti sono quelli che si chiedono come mai, a distanza di qualche mese dall’inaugurazione della sede, ancora non sia stato ufficializzato un direttivo e soprattutto quale sia la posizione del Partito di Salvini rispetto alla gestione amministrativa della Giunta Marino.

A parlare con la nostra redazione è stato Emilio Caterino, tesserato e candidato per la Lega alle ultime elezioni Politiche. “Non entro nel merito dell’ amministrazione  attuale della Città – ha dichiarato – anche se da cittadino non sono di certo contento. A tal proposito ci stiamo organizzando perché credo fortemente che la nostra Città abbia bisogno di una svolta proprio come è avvenuta a livello Nazionale.

Stiamo lavorando sul territorio, siamo partiti con la nomina a coordinatore cittadino di Finizio Di Tommaso, persona perbene e competente. Stiamo creando in Città una Lega Giovani che sia  forte e radicata,  formata da ragazzi vogliosi  che vogliono lavorare  in modo serio e concreto. Stiamo aggregando persone che abbiano in primis  la cultura del centro-destra, evitando da subito soggetti che con il tempo possano cambiare idea e Partito.

Sono convinto – continua Caterino – che presto saremo  un gruppo forte e organizzato da poter dire, in modo determinante, la nostra alle prossime elezioni Amministrative.

Stiamo preparando  un programma serio per la nostra Città fondato su 10/12 punti che ci impegneremo a portare a termine, a differenza di chi per anni ha presentato più di cento pagine di programma per poi fallire nell’intento“.

Molto deciso è apparso Emilio Caterino quando gli abbiamo chiesto della sua militanza alla corte di Salvini: “Sono un soldato della Lega, e dal primo momento che sono stato chiamato per candidarmi ho sempre creduto nei valori del partito oltre che del centro destra, l’ho fatto, mettendoci la faccia quando tutti scappavano appena sentito “Lega”, mi sono  candidato alle politiche di Marzo 2018 credendo nei punti portati avanti dalla Lega e cioè dell’Italia, della Patria, immigrazione, la flat tax che riconosco nelle battaglie sempre portate avanti dalla destra e dalla Lega sin da quando in provincia di Caserta era al 1%.

Sicuramente sarà difficile per noi dialogare con soggetti politici che hanno avuto incarichi in amministrazioni di centro sinistra. Tutto questo lo affermo senza nessuna polemica anzi auguro all’ amministrazione Carlo Marino di finire il mandato elettorale conferitogli per poi lasciare spazio ad un’amministrazione di centro destra della quale saremo sicuramente parte integrante.”

I rapporti tra Zinzi e la Lega.

“Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi è un’ottima persona, è stato sempre al fianco dei cittadini, ed ha delle radici importanti, ma in tutta sincerità non posso sapere se i suoi ideali si avvicinano a quelli della Lega. Sicuramente rappresenta per la politica in generale un valore aggiunto ma in questo momento la Lega, penso, abbia bisogno in provincia di Caserta di soggetti che lavorino con degli ideali ben precisi nel percorso tracciato da Salvini.

Mi auguro che gli alleati di un domani per le prossime amministrative al comune di Caserta facciano lo stesso ragionamento, non facendo candidare nelle loro liste soggetti che tutt’oggi sono al fianco del sindaco Carlo Marino. Bisogna dare una svolta per il bene della città e non ritrovarsi in consiglio comunale dove sinistra e destra negli ultimi trent’anni hanno gli stessi colori.”

“Non capisco come mai il sindaco Carlo Marino non abbia riferito in consiglio comunale sulle recenti vicende giudiziarie e come mai i consiglieri comunali non abbiano invitato il sindaco ad una convocazione di un consiglio comunale ad horas per avere chiarimenti circa quello che era accaduto in campo giudiziario, e mi riferisco sia ai consiglieri comunali di maggioranza che di opposizione.

Su questi argomenti – conclude Emilio Caterino – non c’è distinzione di colore ne di appartenenza. Tengo a precisare che il mio non è assolutamente un processo nei confronti del Sindaco, ma eticamente ed istituzionalmente il Sindaco avrebbe dovuto informare il Consiglio e la cittadinanza su tutto ciò era accaduto.”