Le autorità di Protezione civile hanno disposto ieri l’evacuazione preventiva di circa 500 persone a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Il provvedimento riguarda i residenti nelle zone esposte al rischio frana, dopo l’aggravarsi delle condizioni del terreno. Sul posto operano circa 70 volontari, impegnati nell’assistenza agli sfollati e nel supporto logistico. L’obiettivo è garantire sicurezza, accoglienza e continuità dei servizi essenziali.
Le aree coinvolte
La zona interessata comprende il quartiere Sante Croci, il Belvedere e l’area che si estende fino al torrente Benefizio e a contrada Pirillo. Si tratta di un’ampia porzione del territorio urbano, già fragile dal punto di vista geomorfologico. Le immagini aeree mostrano un fronte di terreno instabile che corre a ridosso delle abitazioni. Il rischio di ulteriori cedimenti ha reso necessarie misure immediate.
L’allarme del sindaco
Il sindaco di Niscemi ha parlato apertamente di “situazione drammatica”. Ha invitato la popolazione a restare in casa e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità. Il primo cittadino ha disposto la chiusura delle scuole fino a nuovo ordine. Contestualmente ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare tutti gli interventi.
L’assistenza agli sfollati
Dalla città di Palermo sono partite centinaia di brandine destinate alle persone evacuate. Le strutture di accoglienza vengono allestite per garantire un riparo dignitoso e sicuro. La macchina della Protezione civile resta in costante monitoraggio. Tecnici e geologi valutano l’evoluzione del fenomeno e le possibili ulteriori criticità. L’intera comunità vive ore di forte apprensione.
Le istituzioni locali e regionali puntano ora a contenere l’emergenza e prevenire conseguenze più gravi.