Maddaloni. Il 1° giugno l’hub vaccinale è stato spostato dall’ex pronto soccorso dell’ospedale di Maddaloni alla caserma Magrone in via Carrarone. A qualche giorno dalla partenza del nuovo centro vaccinale ci giunge un comunicato dell’ASL che fa il punto della situazione dopo i primi giorni di avvio.
“Continua con grande successo l’attività presso il Centro di Vaccinazioni della Caserma Mauro Magrone di Maddaloni. Tale centro gestito dalla ASL di Caserta diretta dal dott. Russo e autorizzato dalla Regione Campania in particolare dal On. Oliverio Presidente del Consiglio Regionale dal Gen. Tota Comandante delle Forze del Sud per la competenza territoriale del Esercito Italiano e con la benedizione della Commissione Difesa della Camera con il maddalonese On. Del Monaco in sinergia con il Comune e la Protezione Civile di Maddaloni. Si può concludere che tutte le componenti hanno reato. In un unica direzione. Per la cronaca il Padiglione della Caserma Magrone adibito a Centro di Vaccinazioni è l’ex panificio meglio noto come Arte Bianca già protagonista durante il terremoto della Campanis Basilicata del 23 novembre 1980. A Maddaloni si preparava il pane per i terremotati e veniva trasportato con gli elicotteri che atterravano e gecollavano dal piazzale delle Bandiere. Nella storia della Scuola esiste il reportage del giornalista Nando Santonastaso sulla TV di allora Telecaserta ed il giornale Il Diario denominato sulla rotta del pane. Ancora una volta la Scucomm di cui è comandante il Gen. FRANCESCO RICCARDI protagonista nell’aiutare la popolazione in caso di necessità. Per concludere questa seconda puntata sulla Scuola una nota di colore le famiglie che abitano vicino l’ingresso della Caserma Magrone hanno portato il caffè ai militari in servizio alla reception segno tangibile di umano riconoscimento. Per coloro che dimenticano spesso il passato di questa gloriosa Scuola posso documentari sul servizio sulla Rotta del Pane.”
Un’ ottima ed efficiente organizzazione che ha ampliato e velocizzato anche la campagna vaccinale.
Ma qualche malumore comunque si registra. Come si dice, non è tutto oro quello che luccica. I mal di pancia sono soprattutto dei residenti di via Sani che “subiscono” un’invasione della strada in cui abitano, con conseguente restrizione della stessa, poiché parte della carreggiata è oggi utilizzata per la fila dei vaccinandi, sulla falsariga di quanto è stato fatto già da qualche mese a Caserta in via Laviano. Pur plaudendo all’ottima iniziativa, alcuni residenti della zona, che non hanno disponibilità di garage e/o posti auto annessi alle loro abitazioni, lamentano la mancanza di considerazione di questo problema. Avrebbero voluto un permesso che consentisse la sosta ai residenti. Alcuni di loro, ci riferiscono, che dopo una giornata di lavoro devono andarsi a “cercare” u parcheggio, lontano da casa. Questa situazione non avrà tempi brevi, per cui sarebbe stato auspicabile considerare questo disagio e proporre una soluzione preventiva, un semplice permesso.









