L’inizio del 2024 è stato caratterizzato dalle proteste degli agricoltori, in risposta alle nuove direttive dell’UE in ambito agricolo. Queste nuove norme hanno portato il malcontento prima in Francia e Germania e in seguito ha pervaso tutti i Paesi europei. Le proteste si sono svolte attraverso il blocco delle autostrade più importanti dei rispettivi centri. In Italia la protesta è iniziata da poco, ma ha già raggiunto massima diffusione, a questo proposito è da segnalare un episodio singolare accaduto nella giornata del 6 febbraio. All’uscita del casello di Capua, che il 5 febbraio è rimasto bloccato per più di due ore, alcuni trattori hanno dispensato frutta gratis alle auto che percorrevano quel tratto. Rivolta particolare che magari ha trovato ragion d’essere nell’apertura melata della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che, in contraddizione all’attuazione bulimica di norme incuranti della realtà contadina, ha ritratto la direttiva sui pesticidi. L’idea è che le norme sulla salvaguardia del terreno vadano sicuramente implementate ma, con grande attenzione, cercando di salvaguardare la condizione dei lavoratori e agendo con cognizione di causa. Filtra ora cauto ottimismo e nei prossimi giorni si cercherà di incrementare il dialogo; il tutto con la speranza di innestare i sussidi tanto agognati, in conformità con un’agricoltura sempre meno inquinante.