Dopo l’attacco a Caracas (ultim’ora in data odierna, 3 gennaio 2026), i prossimi Paesi nel mirino di Trump potrebbero essere la Groenlandia – con le ultime minacce che risalgono allo scorso 23 dicembre – e l’Iran.
Qual è il motivo di questa belligeranza nei confronti dei tre Paesi?
La risposta è semplice e prettamente economica: minerali, terre rare, petrolio.
Premesso che l’Iran rischia di diventare maggiormente instabile come la Siria, il discorso diventa più complesso che altrove.
L’Iran, infatti, da oltre 40 anni è una repubblica islamica teocratica e, andando a guardare bene nella sua recente storia, una prima ingerenza statunitense c’è già nel 1953 con il colpo di stato organizzato da USA e CIA.
Al momento, in Iran, il feroce regime repressivo sta aumentando le esecuzioni di prigionieri politici, ma questo non ferma la popolazione, anzi: ormai da giorni va avanti la protesta, iniziata dal Gran Bazar di Teheran e rapidamente diffusa in altre città e tra gli studenti. La crisi economica e l’aumento dei prezzi hanno mobilitato gran parte della popolazione, spingendola nuovamente e in modo massiccio nelle piazze.
Non mancano arresti, morti, feriti e l’ulteriore ingerenza statunitense: Trump minaccia intervento immediato.
Cosa intende fare? Bombardare come a Caracas? Organizzare un colpo di stato? Occupare il Paese?
Trump anela a risorse minerarie che non ha e per lui il diritto internazionale è un optional.
Tutti gli iraniani desiderano la caduta del regime, non è necessaria alcuna ingerenza USA in nome della loro visione di “libertà”.
L’Iran ha già mostrato di essere in grado autonomamente di rispondere al colpo, come ha fatto contro Israele tra il 17 e 24 giugno 2025 e l’eventuale intervento statunitense rappresenta un grosso rischio di peggiorare la situazione.
Trump, in caso di attacco all’Iran, rischia di fare la fine di Putin in Ucraina. L’Iran, infatti, è tra l’altro alleato di Cina e Russia.
È decisamente un quadro inquietante e gli USA (che tra l’altro continuano a foraggiare di armi Israele) non stanno compiendo alcun passo significativo verso la pace in Medio Oriente. Al contrario, sembrano intenzionati ad accendere miccia ulteriore.