di ADRIANA CAPRIO
Jen V Blossom. Sognatrice. Così si presenta la cantautrice capuana che dedica la sua vita, tutto il suo corpo e la sua anima, alla ricerca della musica, poiché la musica è una continua ricerca, anzi una caccia, come apprendiamo dallo stesso titolo del suo nuovo album “Giorni di caccia. Capitolo I”. È difatti il primo capitolo non solo della sua carriera da solista, ma della sua infinita ricerca che si manifesta in un continuo sperimentare, in un continuo evolversi: questa è la caccia che dà a se stessa, alla musica e la caccia che possono gli ascoltatori dare a entrambe.
Questa straordinaria cantante nel 2007 aveva fondato un progetto alternative rock “The Over the Edge”, condividendo il tutto con altri musicisti e arrivando fino in America con la sua band nel 2012 per le registrazioni al “Seventh Wave Studio” di Jason Rubal. Ma dal 2015 vi è stato un grande cambiamento nella vita di Jen: concluso il capitolo “The Over the Edge”, incomincia il suo percorso da sola, alla riscoperta di se stessa e della sua musica. E dopo tre anni di Tour in cui ha sperimentato una nuova via, facendo uscire in anteprima tre singoli, adesso ci aspetta quest’album di musica sensazionale, fatto di luci e ombre, colori e sensazioni, dove Jen può essere libera di lasciarsi andare a tutto quello che può esprimere, lei e la sua chitarra che, come ella stessa afferma, è il prolungamento del suo corpo, anch’esso uno strumento musicale. E forse è proprio il corpo lo strumento musicale più straordinario che esista sulla faccia della Terra, fatto di carne ed ossa, dinamico, vivo, fatto di sacralità e passione, di luci ed ombre, proprio come la musica di Jen, alla cui base c’è sempre il suo alternative rock ma che si apre a tante sfumature, a tante vibrazioni, a tanti altri giorni di caccia.
Ph: Luisa Dresia