SAN NICOLA LA STRADA – Con il pensiero rivolto a quanti caddero ed a quanti si sono sacrificati e si sacrificano ancora oggi, in Italia e nel resto del Mondo per difendere la libertà e la giustizia sociale, in occasione del 75° Anniversario della Liberazione d’Italia, dobbiamo ricordare come il popolo italiano, in un periodo buio della storia del Paese, sia riuscito con caparbietà e determinazione a combattere per l’affermazione di valori imprescindibili che hanno permesso di rendere il nostro paese libero e democratico.
È proprio sulla scia del ricordo di quel momento straordinario di mobilitazione popolare che oggi abbiamo bisogno di commemorare con maggior entusiasmo la data del 25 aprile, in un periodo tanto travagliato e difficile per il popolo italiano a causa della pandemia da COVID-19 e che ci troviamo a dover fare i conti con una situazione economica, politica, sociale e culturale senza precedenti nella storia del secondo dopoguerra.
Un momento di crisi che, comunque, non mette in discussione gli stessi principi democratici che i padri costituenti hanno sancito nella nostra Carta Costituzionale. C’è bisogno di tenere vivo il ricordo di come solo un impegno unitario ed una unità di intenti possa consentire ad un paese di superare passaggi storici complicati, guardando al futuro con senso di fiducia ed apertura, nel segno dei valori di libertà, pluralismo e democrazia, valori che devono vedere unite tutte le persone in uno sforzo comune verso il rinnovamento e progresso democratico.
Bisogna guardare con rinnovata ammirazione a chi seppe prendere in mano le sorti dell’Italia in un momento terribile della nostra Storia. Ai più giovani additiamo l’insegnamento degli atti di eroismo e di estremo sacrificio, da Salvo D’Acquisto alle Fosse Ardeatine ed a quanti oggi (medici, infermieri, Forze dell’Ordine, Forze Armate, Volontari ed a tutti coloro che lavorano e lottano, mettendo a rischio la propria vita nel combattere il COVID-19), senza dimenticare la fermezza ed il coraggio di migliaia di militari che, nei campi d’internamento, non cedettero né a lusinghe né a violenze.
Il 25 aprile deve essere la giornata di grande rispetto per tutti i caduti partigiani che seppero dare la loro vita per un ideale e per tutti quei caduti morti in una guerra fratricida.