“Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono” il motto del CAI Nazionale ben si incarna con la giornata del 6 Aprile trascorsa presso il Rifugio Mafariello al Piano di Lauro. Puntuali, alle ore 8.00, con tutto il gruppo, presso lo start del percorso. Con le nostre auto ci siamo diretti verso il Rifugio Mafariello ai piedi della montagna dove è iniziato il nostro percorso giornaliero. Sono le ore 9.00, dopo aver parcheggiato le macchine lungo la strada, ci siamo raccolti intorno alle guide Cai di riferimento Mario Delli Priscoli, Marco Figliolia e Antonio Maresca Liccione. La giornata si è aperta con i saluti tra i partecipanti e con le dovute indicazioni del caso, poi ci siamo messi in cammino verso la Piana di Lauro. Circa una quarantina di Caisti per un’escursione ad anello che parte dal Rifugio Mafariello e risale con pendenza moderata il vallone di Acqua Fredda fino a collegarsi al sentiero del Cirifuoglio. Si attraversa il letto del torrente Caudino e si prosegue fino all’innesto con il sentiero O’Cirifuoglio, che si snoda sul versante SE del Monte Trave del Fuoco con lunghi tornanti regolari.

La progressione è costante e non presenta difficoltà tecniche e in breve si arriva a un piccolo pianoro dove è possibile ammirare il Cirifuoglio, un agrifoglio monumentale tra i più notevoli dell’Appennino meridionale che dà il nome a questo sentiero. Si tratta di un esemplare secolare, isolato e maestoso, dalla chioma sorprendentemente tondeggiante e compatta, alta e perfettamente chiusa, caratteristiche che lo rendono un vero unicum botanico del Partenio. Lasciato alle spalle l’albero, si prosegue su labile traccia verso Ovest restando sullo stesso versante del monte, poco al di sotto del filo di cresta e fino a ritrovare il sentiero che, dopo aver superato una florida distesa di aglio orsino, risale il Pozzillo con una breve “pettata” (meno di 100 m di dislivello) su terreno un po’ sconnesso. Terminato questo tratto ripido si sbuca a poche decine di metri dalla Piana di Lauro e in pochi minuti si raggiunge in piano il rifugio con area attrezzata in cui si terrà il momento conviviale tanto atteso. La discesa segue inizialmente un sentiero segnato (SI 291, E1) diverso da quello dell’andata. Il percorso scende nella bella faggeta con andamento tortuoso e attraversa in un punto un vallone leggermente impervio in corrispondenza di un varco nel filo spinato. Proseguendo con il tragitto nella sua ultima parte, che conduce senza difficoltà tecniche fino all’omonimo agrifoglio monumentale, si raggiunge, subito dopo, la Piana di Lauro.

Ad ora di pranzo siamo giunti al il rifugio, per il momento conviviale. Ben riposati e ammaliati dal paesaggio straordinario che ci circondava, dopo la pausa, tutti pronti per il rientro, si prosegue sul Sentiero Italia (CAI 291, E1) fino a chiudere l’anello e tornare al Rifugio Mafariello.
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Guarda il Video della giornata a cura di Mirella De Benedectis.
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