Il Circolo di Caserta del Movimento 24 Agosto Equità Territoriale il 13 Febbraio ricorda le vittime dell’Unità D’Italia

Meridionali fucilati e donne violentate, il massacro del 1861 cancellato dalla storia

Questa giornata aveva due eventi a Napoli, uno in via Marina che è stato annullato per il maltempo e uno in Via Bernardo Cavallino che si terrà ugualmente e sarà presenziato dalla Vicepresidente del Movimento Equità territoriale Annamaria Pisapia.

Il comunicato:
La letteratura italiana, si è preoccupata di trasferire ai posteri solo gli ipocriti molto vicino agli uomini di potere, per fare carriera e per cancellare la storia non dignitosa dei piemontesi, impregnata di assassinii di massa, di stupri, di saccheggi di chiese e di fucilazioni senza processi. Loro stessi, esecutori di questi massacri, si vergognano delle atrocità commesse e preferiscono tacere sull’argomento scottante, messo in atto per arricchirsi. Quadri rubati, statue trafugate, libri bruciati e scuole chiuse per decenni, divennero pratica quotidiana, la fucilazione di massa tanto che nel decennio fino al 1871, 1 milione di contadini furono abbattuti. Alcuni giornali stranieri, pubblicavano delle cifre terrificanti, 968 fucilati, 10.604 feriti, 6.112 prigionieri, 64 sacerdoti uccisi, 22 frati, 60 ragazzi e 50 donne uccise, 13.529 arrestati, 918 case incendiate e paesi dati a fuoco, 3.000 famiglie perquisite, 12 chiese saccheggiate e 1428 comuni sollevati, queste le grandi opere commesse dai piemontesi, solo per venirci a liberare dalla dominazione Borbonica e sono così esigui che si sono vergognati a riportarli nei testi scolastici di tutti i giovani studenti del regno. Dopo il 1860, tutto cambia, il nord cresce in maniera esponenziale, mentre il sud si ferma inesorabilmente e il divario nord sud cresce in maniera sproporzionata. Non lasciamo che tutto si ripeta, riprendiamoci la nostra terra e la nostra dignità.
Circolo di Caserta
Referente M. Redi