La Casertana esce con le ossa rotte dal derby

La Casertana cade malamente ad Avellino (2-1) ed ora vede diminuire sempre più le sue velleità di promozione. L’Avellino, invece, coglie una vittoria casalinga che in campionato mancava addirittura da ottobre, lanciandosi all’inseguimento di Juve Stabia (55 punti, sconfitta a Catania) e Picerno (49 punti). Terzo posto in coabitazione tra Avellino e Benevento (48 punti). Quinto il Taranto (46 punti), Casertana sesta (44), che precede Crotone (43) nelle posizioni di vertice. Inizio gara favorevole per gli irpini subito in gol al 2’ per un cross dalla destra di Sgarbi e il facile appoggio di testa di Patierno. I “falchetti” non reagiscono e i “lupacchiotti” ne approfittano: altra galoppata di Sgarbi sulla destra e cross rasoterra per il facile tap-in di D’Ausilio (15’). A quel punto, la Casertana comincia a “mostrare i denti”, tanto che al 20’ Curcio riceve un’ottima palla in area, prova il tiro e colpisce il braccio di Frascatore: rigore netto, che lo stesso attaccante rossoblù trasforma timbrando, tra l’altro, il decimo gol personale in questo campionato. I “falchetti” cominciano a crescere e hanno alcune occasioni per pareggiare. In una di queste, traversone di Tavernelli per l’incornata a botta sicura di Celiento, ma il portiere irpino Ghidotti compie una strepitosa parata (24’). Altra occasione al 33’ di Tavernelli: Ghidotti c’è. Nella ripresa, torna il leitmotiv dei primi minuti, con l’Avellino vicinissimo al 3-1 (57’ Rocca, 65’ Patierno). La Casertana attacca poco e male, sfruttando all’83’ un calo di attenzione degli irpini, cosa che favorisce il tiro dalla distanza di Rovaglia poco a lato. All’86’ infortunio per Toscano che lascia gli uomini di Cangelosi in dieci (slot sostituzioni esauriti) e per gli irpini è facile condurre in porto la vittoria. Così non va: è chiaro. Ultimamente, però, Cangelosi ha sottolineato come l’obiettivo principale, la salvezza, sia stato virtualmente raggiunto. Ciò deve far capire che da ora in poi tutto quello che arriverà sarà solo un plus da ottenere senza particolari pressioni. Cerchiamo di vederla in tal senso rimanendo con i “piedi per terra”. Dovrebbe essere l’atteggiamento giusto: fidiamoci del nostro allenatore.

(Foto di Ciro Santangelo)