La corazzata Napoli batte la Fiorentina per 3 reti a 1

Un grande Napoli ieri sera ha portato a casa la terza vittoria su 3 partite giocate.  Gli Azzurri  sono andati subito in pressione, e dopo un salvataggio sotto porta su Hojlund, sullo sviluppo dell’azione, Comuzzo atterra Anguissa in area di rigore. L’arbitro concede quindi un calcio di rigore, che il grande De Bruyne, al 6’ minuto di gioco, trasforma per l’1-0. Il Napoli non è pago e al 14’ raddoppia con Hojlund, su imbeccata di Spinazzola. Fino all’intervallo, la Fiorentina è surclassata sotto tutti i punti di vista. Al 50’, ecco il terzo gol da un altro nuovo acquisto, Beukema, anch’egli al suo esordio. Il difensore olandese, su un grande assist di Anguissa, realizza a pochi metri dalla porta un gol da attaccante puro.

ARRIVANO I CAMBI

Al 69’, Conte effettua un triplo cambio. Entrano Neres, Olivera ed Elmas per De Bruyne, Politano e Spinazzola. Al 73’ dentro anche Lorenzo Lucca per Hojlund. Il Napoli, negli ultimi 20 minuti, arretra il raggio d’azione e permette alla viola di fare un buon finale di partita, trovando anche il gol al 79’ con Ranieri.

PROVA DI FORZA 

I Partenopei hanno dominato per oltre un’ora di gioco in lungo e in largo, gestendo la gara perfettamente, mostrando grande solidità in tutti i reparti. Da sottolineare la grande prova del portiere serbo Milinkovic-Savic, al posto di Meret  che aveva accusato un piccolo problema nel prepartita. Ottima prova anche degli altri esordienti Beukema e soprattutto Hojlund. Per entrambi esordio con gol. Tutto bene a parte gli ultimi 20 minuti. Alla fine mister Conte esce dal campo un po’ arrabbiato dopo il fischio finale, poiché gli azzurri hanno avuto un calo di concentrazione che poteva riaprire la partita.

Naturalmente può accadere sul 3-0, dopo alcuni cambi e soprattutto dopo poche partite disputate, perché la concentrazione per 90’ minuti va comunque allenata. Nel post partita, Conte ha dichiarato: “vedo il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, la parte finale poteva essere migliore”. Questo modo di vedere conferma la mentalità di Antonio Conte di non accontentarsi mai e soprattutto di migliorare sempre.