La magia della musica fa vibrare la Cappella Palatina della Reggia per il tradizionale Concerto del giorno di Santo Stefano

Come ogni anno oggi,26 dicembre, alle ore 11.15 presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta un folto e attento pubblico ha ascoltato il tradizionale Concerto per un Giorno di Festa, con l’Orchestra da Camera di Caserta diretta da Antonino Cascio e con l’insigne pianista Bruno Canino. Il concerto, giunto alla trentaduesima edizione, è tra i più attesi e seguiti eventi delle festività natalizie e quest’anno è realizzato nell’ambito delle Celebrazioni vanvitelliane – Progetto Musica al tempo di Vanvitelli.
Sono stati eseguiti capolavori del classicismo: di Wolfgang Amadeus Mozart la Sinfonia in re maggiore KV 81, di Franz Joseph Haydn il Concerto in re maggiore per pianoforte e orchestra e le Sinfonia in mi bemolle maggiore n.76, brani che, al pari di Vanvitelli proiettano la sontuosità tardo – barocca verso il razionalismo, la compostezza e la brillantezza delle linee classiche. Con i suoi venerandi 87 anni e oltre 60 anni di formidabile carriera internazionale il Maestro Canino ha davvero incantato il pubblico che occupava ogni spazio della prestigiosa Cappella. Bruno Canino ha collaborato con artisti come Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Itzhak Perlman, Salvatore Accardo, Uto Ughi, András Schiff e Viktoria Mullova. Si è dedicato in particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui ha eseguito molte opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con orchestre quali la Filarmonica della Scala, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France. Ha insegnato al Conservatorio di Milano per 24 anni.
Grazie alla esemplare interpretazione dell’orchestra, alla straordinaria abilità del solista e al vigore travolgente del direttore, il pubblico ha vissuto una fantastica esperienza musicale.