La storia della Casertana. Quella volta che….( settima parte)

Di Michele Ventrone

Caserta. Il cammino della Casertana nella serie B del campionato 1991/92 è ovviamente difficile e travagliato. Nonostante la vittoria esterna alla prima giornata sul Pisa e la vittoria sul Palermo alla quarta, il girone d’andata è abbastanza negativo con 15 punti ottenuti e penultimo posto in classifica, tanto che il presidente Cuccaro decide di “silurare” mister Lombardi e mettere in panchina Giuseppe Materazzi. Il cambio dà i suoi frutti, con il nuovo tecnico che raccoglie subito 6 punti in 5 partite (all’epoca la vittoria valeva 2 punti): in questo modo la squadra recupera sulla zona salvezza. Il finale è thriller, con Venezia, Taranto, Casertana e Palermo appaiate a 35 punti e con due squadre da salvare tra queste. La classifica avulsa salva i lagunari e condanna i siciliani, mentre tra campani e pugliesi si disputa uno spareggio salvezza. Ad Ascoli conclusione drammatica per i “falchetti”. I tempi regolamentari si concludono con un pari (1-1) e con il gol del campano Benito Carbone a pareggiare la rete di Turrini. Ai supplementari il gol di Fresta al 111’ sancisce per i “falchetti” un’amara retrocessione, una retrocessione non meritata e dai mille rimpianti. In quest’annata da registrare anche il raggiungimento del secondo turno di coppa Italia. Dopo la vittoria ottenuta nel doppio scontro andata e ritorno con l’Avellino (0-0, 1-0), i rossoblù hanno l’opportunità di giocare contro l’Inter di Matthaus e Bergomi. La Casertana non sfigura affatto, perdendo in trasferta (giocata a Cesena) 1 a 0 e impattando in casa (partita giocata a Napoli) 2 a 2. Anche il doppio confronto con i neroazzurri dimostrò così che la compagine campana non era assolutamente da buttare. Calciatori come Salvatore Campilongo, Benito Carbone, Luca Bucci, Fabio Petruzzi e Francesco Statuto, gente destinata a palcoscenici da serie A, portarono così in alto il nome della Casertana come mai era avvenuto, fregiandosi di merito infinito nei confronti della città di Caserta e dei suoi abitanti.
Auguro a tutti i lettori di questa rubrica un fantastico 2024. Prossimo appuntamento con l’ottava parte di “Quella volta che…” il 10 gennaio.