Lavoro, Nasce una nuova associazione a difesa dei diritti dei lavoratori “Associazione Difesa Diritti Lavoratori”

a cura di Giovanni Luberto

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Non il solito sindacato generale, ma una libera associazione capace di tutelare tutti i soggetti del lavoro pubblico e privato e anche del non lavoro, di esprimere un punto di vista generale, di affrontare l’intero corpo dei problemi sociali e dei lavoratori. Ecco il biglietto da visita dell’ Associazione Difesa Diritti Lavoratori, un movimento democratico al suo interno in cui gli iscritti contino nelle decisioni che l’organizzazione assume attraverso le necessarie forme della rappresentanza, con concrete modalità di partecipazione ai passaggi democratici interni attraverso la formula una testa un voto e soprattutto il lavoratore è il tutore dei suoi diritti e non come accade oggi , rompendo gli schemi classici di sindacatocrazia,
per consentire e favorire la ripresa del protagonismo diretto dei lavoratori interessati sulle scelte che li riguardano sia sul piano aziendale che categoriale che non si accontenti di occupare uno spazio di nicchia ma abbia l’ambizione di crescere e svilupparsi. Un Movimento che si occupa di dare una spinta verso la partecipazione singola dei lavoratori escludendo chi vuole solo protagonismo e obbiettivi di interesse personale. Un Movimento che agisce sul territorio e nel sociale, capace di offrire tutele, garanzie, un luogo di discussione e d’incontro anche ai soggetti che non hanno possibilità di incontrare il sindacato nei luoghi di lavoro perché non ce l’hanno, perché sono precari e ricattabili, perché sono immigrati e senza permesso di soggiorno o senza lavoro, perché il loro problema è la casa e/o il reddito. Un Movimento che sul territorio sappia proporre aggregazione e conflitto essere movimento internazionalista che intrecci e consolidi strette relazioni con organizzazioni che abbiano la stessa volontà di migliorare le condizioni dei lavoratori dei propri paesi e di tutto il mondo, anche per affrontare assieme le politiche sovranazionali delle aziende e dei governi.

Certo ci siamo trovati afferma l’Avv. Mauro panico ,noto esperto di diritto del lavoro, davanti anche a episodi che il datore di lavoro ci sbarrava la strada per l’attività sindacale in quel settore in quanto per lui non avevamo i requisiti. Qui siamo davanti ad un palese comportamento antisindacale sanzionato ai sensi dell’art. 28 dello statuto dei lavoratori e soprattutto dall’art. 39 della costituzione che afferma un concetto chiaro e preciso, non è la parte datoriale che decide se un organizzazione sindacale di qualsiasi natura abbia i requisiti per l’attività sindacale ma solo gli uffici centrali competenti come l’agenzia delle entrate e il ministero del lavoro non certamente il padrone dell’azienda. il Movimento continua il suo manifesto politico-sindacale, assume l’indipendenza dai governi, dai padroni, dai partiti. Non indifferente alla politica ma capace di definire le proprie scelte politico/sindacali sulla base di una vera autonomia, libero di poter contrastare le scelte di qualsiasi governo e di qualsiasi forza politica laddove esse siano in contrasto con le esigenze reali del mondo del lavoro. Il conflitto come strumento democratico di regolazione degli interessi contrapposti, che dica no alla pratica della concertazione e del dialogo sociale, si alla partecipazione ai negoziati e alle trattative cui giungere accompagnati dal conflitto e dalle lotte rigettando qualsiasi tregua contrattuale. La contraddizione capitale-lavoro come centro della propria azione sindacale e per riportare la centralità del lavoro nell’agenda politica e sociale del paese. La differenza di genere come elemento fondante del nostro sindacato. La lotta al razzismo come presupposto per ottenere uguali diritti per i lavoratori migranti.

Per difendere i diritti dei lavoratori e conquistarne altri. Perché sentiamo di avere in comune una concezione alta della democrazia nel campo lavorativo fuori dai sindacati corporativi, intesa come possibilità di ordinare l’attività di politica sindacale al servizio del lavoratore, il desiderio di difendere e promuovere la dignità lavorativa, di valorizzare l’interdipendenza solidale delle persone e dei lavoratori. Per noi l’impegno sindacale deve aver radice nell’amore per il prossimo, e l’orizzonte è quello della dottrina sociale cristiana. Ci muove un senso forte di libertà, e il non sopportare né il conformismo politico, né tantomeno ogni tentazione di “regime” che si mostra negli ambienti lavorativi che coinvolgono anche sindacati per interessi propri.
Stamane presso gli uffici del Centro direzionale di Napoli erano Presenti oltre il noto Presidente dell’Associazione nazionale guardie particolari giurate Giuseppe Alviti, il segretario provinciale Fesica Giuseppe Cuccurullo, l’avv. Mauro Panico
e il noto sociologo Prof. Goffredo Miano.
Ha concluso i lavori il Presidente dell’Associazione Difesa Diritti Lavoratori Giustino Zazzaro