Licenziamenti di Clp spa: il silenzio assenso del Presidente De Luca

” Perchè Enzo De Luca, Presidente della Regione Campania, non interviene a risolvere le problematiche del Tpl in provincia di Caserta? Non siamo noi a dovergli ricordare che la questione del Tpl era tra i punti salienti del suo programma elettorale. Ad oggi niente è cambiato. Come se il settore fosse ancora amministrato dalla Giunta Caldoro”. Queste le dure parole dei dipendenti della Clp spa di proprietà della famiglia Esposito sottoposta all’amministrazione dei Commissari Prefettizi Molisso e Armonioso nominati dal Prefetto di Napoli, in seguito ai due provvedimenti di interdittiva antimafia emessi nei confronti della società. Sui dipendenti della Clp spa lo spettro di ben 63 licenziamenti disposti dagli stessi commissari. ” Siamo sconcertati- affermano i lavoratori- .Il Presidente De Luca sta avallando le stesse scelte di Caldoro nei confronti di una azienda colpita da ben due provvedimenti di interdittiva antimafia”. Nessuna risposta ha avuto la nota che nelle scorse settimane i lavoratori ex Acms hanno inoltrato al Presidente della Regione Campania, all’Assessore ai Trasporti della Regione Campania, ai Presidenti delle Province di Napoli e di Caserta e al Dirigente dei Trasporti della Provincia di Caserta, Gennaro Spasiano.Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali sono scese in campo per respingere la minaccia dei 63 licenziamenti. “Questa situazione all’interno del Tpl casertano- commentano i dipendenti – è scaturita dalla “mala politica” che si è radicata nella nostra provincia a partire dal 2011/2012″. Sul banco degli imputati, dunque, Enzo De Luca il quale, durante la campagna elettorale, aveva affermato: ” La situazione del trasporto pubblico in Campania è a dir poco catastrofica e fallimentare: la nostra regione è ormai soffocata dal traffico privato incentivato dalle scarse alternative di trasporto pubblico e collettivo, attanagliato da un progressivo recesso sia in termini di quantità che in termini di qualità”. Parole, queste, che avevano suscitato le speranze dei dipendenti della Clp spa, che comprende anche gli ex Acms della provincia di Caserta, azienda pubblica, dichiarata fallita per ragioni ancora imprecisate, e affidata in gestione all’azienda di Carlo Esposito. ” In realtà- commentano i lavoratori -il commissariamento della Clp spa fa acqua da tutte le parti e questo dato è confermato da tutte le associazioni di categoria”. Permane, inoltre, la situazione degli autisti costretti a lavorare in condizioni di sicurezza e igienico-sanitarie alquanto precarie. Attualmente la Clp spa , fondata nel 1984,ha alle sue dipendenze 424 lavoratori . Fra questi è stata avviata la procedura di mobilità per 63 unità per ” le sopravvenute difficoltà finanziarie” . La procedura di mobilità riguarda , in particolare, i dipendenti degli stabilimenti di Calvi Risorta, Marcianise, Pollena Trocchia, Pomigliano, Piedimonte Matese e Napoli. “Il problema- affermano le organizzazioni sindacali- è che a tutt’oggi nella vicenda Clp non sono mai stati rispettati nè i contratti nè la legge. La parola d’ordine , con cui si pensa di sanare ogni cosa, sono i licenziamenti”. A questo punto la domanda rimane senza risposta: Enzo De Luca cosa sta facendo per sanare la vicenda della Clp spa e ripristinare i diritti degli ex Acms? Ovviamente attendiamo risposte concrete.