LO STATO DELLA PALESTINA: QUESTIONE IRRISOLVIBILE?

La questione è troppo complessa e purtroppo atavicamente perniciosa per la pace in medio
oriente, per non far precedere il mio scritto da una nota storica presa da WikipediaStato della
Palestina.
Lì potrete trovare tutto quanto può essere utile per una comprensione delle scaturigini storico-
politiche della questione medio-orientale.
E’ certo che l’organizzazione delle Nazioni Unite in questa questione ha mostrato tutta la sua
inefficacia come organizzazione mondiale equitativa, volta a risolvere le questioni
internazionali evitando lo scatenarsi di guerre e rivolte sanguinose. E’ certo che con la
risoluzione dell’ONU del 29 novembre1947, che pose fine al cosiddetto ‘mandato britannico’,
si proclamò la creazione del nuovo Stato d’Israele, il successivo 14 maggio 1948, dando la
stura ad una serie interminabile di guerre e rivolte sanguinose che potevano essere evitate, in
tutto od in parte, si si fosse riusciti a creare contemporaneamente lo Stato di Israele e lo Stato
della Palestina. Invece si insediò il primo, ‘manu militari’ delle grandi potenze, Francia, Gran
Bretagna e Stati Uniti, e le popolazioni palestinesi furono disperse come profughi nei territori
di Gaza e della Cisgiordania, scatenando la prima guerra arabo-israeliana, da parte dei paesi
della lega araba in favore dei palestinesi cacciati dalle loro terre. Sorvolando su ciò che ho
ampiamente illustrato nei miei precedenti articoli sull’argomentoMEDIO ORIENTE.
PALESTINA, MASSACRO SENZA FINE.docx uno dei quali è qui linkato, il massacro dura
tutt’ora ed il governo di Israele retto da Nethanyau vuole continuare a massacrare i palestinesi
nella striscia di Gaza, complici, secondo lui, e scudo umano di Hamas e dei suoi capi. Poi
l’ambasciatore israeliano protesta col governo italiano poiché il cantante Chaly, di orogini
palestinesi, dal palco di Sanremo parla di Genocidio dei palestinesi da parte dell’esercito
israeliano. E’ la parola precisa da indicare quando un esercito ben armato ed equipaggiato fa
irruzione in case, quartieri e campi profughi, persino ospedali, abitati da inermi civili
palestinesi. Spero che il governo italiano risponda in maniera ferma. Se ci sarà una cosa da
ricordare di questo Sanremo che io ho già, forse troppo vituperato, ma non credo, sarà
proprio la posizione espressa ‘coram omnibus’ dal palco dell’ariston.