Articolo de: La maestra senza penna.
A Teano, nel Seminario Vescovile, sabato scorso il professor di Storia moderna all’Università degli Studi del Molise e scrittore Giovanni Cerchia ha accolto l’invito del Centro Femminile Italiano per trattare il tema: “Rispetto e dignità umana tra il XX e il XXI secolo.”
Nella Sala il professore Cerchia ha narrato la storia con riferimenti chiari e limpidi e la platea in attento ascolto ha immaginato i fatti storici narrati dal professore. Nell’Ottocento la donna veniva palesemente relegata nel ruolo domestico; da ciò l’espressione: “Angelo del focolare”, mentre: “Donna pubblica” non era certamente una definizione edificante. I cinque anni della Prima guerra mondiale sembrarono un secolo: caddero i grandi imperi e cambiò la geografia … Per la prima volta in Europa milioni di giovani donne vennero desecretate. Dopo la Prima guerra mondiale, Mussolini andò al potere nell’ottobre del ’22. Conquistò uno spazio. In seguito l’assassinio del politico, giornalista e antifascista Giacomo Matteotti. Dal ’25 in avanti un piano inclinato che portò alla dittatura. In Italia votavano solo gli uomini, in Inghilterra le donne se sposate o laureate. Il 2 Giugno 1946 per la prima volta le donne votano. Dal Sessantotto la stagione delle riforme e le donne iscritte all’università, ma la percentuale maschile supera quella femminile. Nel ’91 è avvenuta l’inversione. E il professore conclude: “La strada è segnata per garantire la dignità degli esseri umani, ma anche la democrazia.” Parole conclusive di fiducia e speranza negli esseri umani, alle quali si lega la presidente del CFI di Teano,Maria Antonietta Polito: “Professore, mi perdonerà, ma se ancora chiediamo rispetto.” Ed emergono i fatti recenti delle donne trucidate dal potere. E il professore chiude l’incontro: “Sì, purtroppo, la storia si ripete e a volte peggiora.”